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martedì 19 luglio 2011

Vacanze Estate 2011: è la Riviera Romagnola il paradiso del cane

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Da simbolo di movida per giovani a caccia di avventure estive, a paradiso per turisti con pet al seguito: la riviera simbolo delle vacanze italiane si è fatta prendere dalla "fido-mania".

Spiagge e hotel di tutta Italia cercano di attrezzarsi per accogliere 'turisti' a quattro zampe seguendo le direttive del ministro del turismo Michela Brambilla? Qui si esagera, arrivando a realizzare servizi degni di un re a due zampe. Buffet con ampia scelta di croccantini o pappe in umido e, per i più esigenti, menù alla carta o diete speciali. Si aggiungono spiagge riservate con tanto di docce flessibili per rinfrescarsi e servizi di toelettatura a domicilio. E per combattere lo stress della vita cittadina (o di questa nuova vita) sedute di fitoterapia. Servizi curati fino al dettaglio per coccolare turisti a quattro zampe.


Questo è quanto offre la Riviera Romagnola per l'estate 2011. Vediamo nel dettaglio.


Gli animali al seguito dei villeggianti saranno trattati questa stagione come clienti a tutti gli effetti. Per assicurare a loro e ai loro padroni una vacanza perfetta, da Rimini a Ravenna, passando per Viserba e fino a Riccione, tutto è pronto nei 'pet Hotel' e nelle 'dog beach'. Basta avere un libretto sanitario in regola, essere a posto con le vaccinazioni e non dimenticare il guinzaglio a casa. A tutto il resto pensano gli operatori turistici.



RICCIONE. Per quanto riguarda la spiaggia i bagni aperti agli animali sono il 32, il 33 e il 122. Qui i cani possono essere lasciati liberi in spiaggia, ma sono vietati i tuffi in mare. Per rinfrescarsi docce a misura di Fido, ciotole di acqua fresca, e per l'igiene palette e sacchetti. Sempre a Riccione ci sono alcuni dei 'pet hotel' più attrezzati d'Italia. Nello specifico, l'hotel Corona e l'hotel des Nations offrono ai cuccioli di qualsiasi taglia ospitalità in camera accanto ai padroni. Per loro sono predisposte soffici cucce, comode brandine su misura, un tappetino con sopra una ciotola per il cibo e una scodella per l'acqua. E' qui che c'è addirittura un ristorante riservato con riso, croccantini, polpette e tovagliette di cotone. Su richiesta, invece, il menù in versione light o per la dieta personalizzata. Sempre disponibile inoltre il veterinario e, su prenotazione, la toelettatura e il dog sitter specializzato.

Per andare a passeggio, poi, biciclette gratuite con cestino porta animali.



RAVENNA. Qui il Comune ha delimitato 3 tratti di spiaggia libera nei quali è consentito l'accesso ai cani. La prima area è a Casalborsetti, in un tratto di spiaggia libera lungo circa 50 metri situato a sud della zona attrezzata da stabilimenti balneari. La seconda è a Lido di Classe, su 30 metri di spiaggia libera a nord della scogliera trasversale alla foce del fiume Savio. La terza, infine, è a Lido di Dante in un tratto di area privata con fronte pari 100 metri, in utilizzo gratuito alla foce dei Fiumi Uniti e ad una distanza di 50 metri dalla foce.

Aree per cani ci sono anche a Marina Romea al bagno Aloha Beach (viale Italia 32) e al bagno 'Overbeach' (via Ortolani Stefano 1) di Casalborsetti. L'accesso è consentito dall'alba al tramonto nel periodo dal primo maggio al 30 settembre.

Per accedere alla spiaggia, i cani devono essere regolarmente iscritti all'anagrafe canina; indossare il guinzaglio, non devono arrecare disturbo al vicinato, né manifestare aggressività verso gli altri cani presenti. Potranno fare il bagno in mare, ma solo nello specchio acqueo antistante i tratti di spiaggia ad essi riservati. E' interdetto, invece, l'accesso ai cani femmina in periodo estrale. Il proprietario dovrà essere munito di paletta e raccoglitore per le deiezioni del proprio animale da riporre nei contenitori appositamente installati. Le infrazioni saranno punite con sanzioni pecuniarie. Spetterà, invece, ad Hera provvedere ad effettuare periodici interventi di pulizia e di risanamento dell'arenile. Dedicati ampi spazi tra gli ombrelloni, attrezzati con stuoie, ciotole, fontanelle, docce, palette e sacchetti. Naturalmente anche qui il veterinario è disponibile 24 ore su 24. L'area attrezzata per cani non è recintata. Si tratta di una precisa scelta dei gestori i quali spiegano: "Vogliamo permettere alle famiglie vicine alla zona attrezzata di fidelizzare e così creare amicizie con cani e padroni degli stessi, eliminando quel muro immaginario che a volte si crea proprio nelle nostre spiagge per cani".



RIMINI. La "chicca" è la grande area per cani del bagno 81 è stata addirittura ideata con la collaborazione di un comportamentalista cinofilo. Qui si potrà scegliere tra diverse tipologie di servizio: ombrelloni recintati ed ombrelloni non recintati nelle prime file vicino al mare. Si aggiungono 2 zone doccia per rinfrescarli in qualsiasi momento della giornata e novità estate 2011 la loro area gioco: l'agility dog area. Per gli amanti del lusso, infine, c'è 'la suite' in aree recintate e poste più vicine a mare, all'interno delle quali sono offerti optional come il lettino da spiaggia per cani. Ovviamente alla suite si arriva percorrendo una passerella riservata su cui sono disegnate le impronte delle zampe.



Roba da pascià pensando soprattutto ai colleghi di altre regioni che devono percorrere centinaia di chilometri prima di trovare una struttura turistica che li faccia anche solo entrare. Perché la realtà è questa: a fronte di percentuali di copertura del territorio degne di un Paese civile in fatto di accoglienza ai 4 zampe si assiste in realtà di un miglioramento a macchia di leopardo con aree come la romagna fornita di molte strutture di ottima qualità con servizi aggiuntivi paragonabili quasi a quelli umani e aree dove, purtroppo non c'è ancora nemmeno l'accoglienza minima pretesa dal Ministero del Turismo. Spero, quindi che la romagna non stia vivendo solo una delle sue tante mode e che il suo possa diventare un esempio cui adeguarsi. Avrei però una richiesta: non trasformiamo i nostri pet in divetti viziati. Saune e massaggi lasciamoli ai loro padroni, se possono permetterseli e cani e gatti facciamoli restare tali, che sono pure più belli!



Fonte: Adnkronos

lunedì 11 luglio 2011

Happy hour, verticale è meglio

Happy hour, verticale è meglio

di Stefania Cubello
A New York l'aperitivo in cima al grattacielo è una moda da anni. Ora si è estesa a mezzo mondo: da Singapore a Bangkok, da Los Angeles a Madrid. E anche Roma, nel suo piccolo, ci prova

Aperitivi al top. Sui tetti di grattacieli, nelle terrazze ai piani alti di alberghi e musei trasformate in lounge bar super chic, dove il piacere è vertiginoso: ci si rilassa tra panorami indimenticabili, installazioni e tuffi in piscina. E' la tendenza dell'estate, in Italia e all'estero.

A New York, dove la mania dell'happy hour verticale è una realtà consolidata, va di moda il Roof Garden Cafè & Martini Bar, ritrovo di intellettuali, rampolli dell'Upper side, giovani creativi e studenti, al quinto piano del Metropolitan Museum of Art (metmuseum. org).

L' "altitude terrace" dei record però è a Singapore: lo Sky Park, in cima al Marina Bay Sands Hotel, colosso dell'archistar israeliano Moshe Safdie, offre momenti di relax tra i più vertiginosi al mondo: a 200 metri dal suolo, con piscina lunga 150, immersa in un giardino tropicale (marinabaysands.com).

A Bangkok, il ritrovo più chic è al 63esimo piano della State Tower - hotel 5 stelle - da Sirocco, bar e ristorante gourmet (lebua.com). A Los Angeles, il più esclusivo è il Rooftop Bar dell'hotel Standard: aperitivi e tuffi nell'infinity pool (standardhotels.com).

E a Roma, dove l'estate in terrazza è un culto, la novità è la roof terrace dell'hotel The First, a pochi passi da piazza del Popolo: raffinati aperitivi, menu kasher

lunedì 4 luglio 2011

Unesco: 8 nuove meraviglie


Nonostante in molte parti del mondo si stia cercando di distruggere la cultura e la Terra stessa, l’Unesco continua a lavorare alacremente per stabilire nuovi siti da salvare, perchè sono patrimonio dell’umanità. Qualche giorno fa ha reso note le 8 nuove meraviglie naturali da tutelare, che così si vanno ad aggiungere alle 870 già esistenti (nel complesso 679 di esse sono culturali, tipo centri storici, chiese, piramidi, ecc.), 174 sono naturali e 25 miste, suddivise in 145 nazioni.

L’Italia è la nazione che può vantare più siti in tutto il mondo, ben 41 dal 1979 ad oggi. Tra le altre, giusto per citarne alcune, compaiono il Cenacolo di Leonardo da Vinci dipinto su una parete del convento di Santa Maria delle Grazie a Milano, molti centri storici come quelli di Firenze o di Napoli, i sassi di Matera, i trulli di Alberobello, la Reggia di Caserta, la costiera amalfitana e tante altre ancora. Ora andiamo a vedere quali sono le nuove 8 entrate.



La Parete fossile di Joggins (Canada): queste pareti sono state studiate addirittura da Charles Darwin perchè sono un ottimo testimone della cosiddetta “età del carbone delle Galapagos”. Hanno circa 300 milioni di anni e quindi testimoniano la vita dei primi rettili della storia della Terra. Inoltre conservano anche in posizione verticale alcuni alberi fossili.


Il monte Sanqingshan del Parco Nazionale Cinese (Cina), selezionato per la sua “straordinaria bellezza naturale”, come da dichiarazione diretta della commissione IUCN. Il parco dispone di diverse foreste e insolite formazioni rocciose di granito a forma di pilastri e picchi che si possono vedere con una passeggiata su percorsi pedonali sospesi nel vuoto.


La Laguna della Nuova Caledonia (Francia), scelta per la grande varietà del sistema della barriera corallina al suo interno che la potrebbe far diventare la laguna con la maggior biodiversità del mondo.

Surtsey (Islanda). Un isoletta vulcanica sulle coste dell’Islanda formatasi attraverso numerose eruzioni tra il 1963 e il 1967. E’ molto interessante per le numerose forme di vita che si sono stabilte su di essa. Il giovane pezzo di terra ha stabilito il record di colonizzazione di piante e animali più rapido al mondo, dato che ci sono voluti pochissimi anni perchè queste specie si insediassero definitivamente lì (forse anche grazie all’assenza dell’uomo.


Saryarka (Kazakhistan) è una zona di 200 mila ettari tra un lago e steppa kazaka, in cui 16 milioni di uccelli emigrano ogni anno per la grande quantità di cibo che gli offre. Per adesso più di metà di essa è intatta, e questo permette la nidificazione di numerose specie acquatiche e un punto di ristoro per gran parte degli uccelli migratori di tutto il mondo. Gli animali terreni tipici di questa terra sono una particolare specie di antilope (Saiga tatarica), che però adesso rischia l’estinzione.

Riserva della biosfera della Farfalla Monarca (Messico). Questa riserva protegge la Farfalla Monarca in 8 aree nei boschi di abete Oyamel, nel Messico Centrale dal clima rigido dell’inverno. Lì arrivano miliardi di esemplari di farfalla che si macinano migliaia di chilometri per trascorrere il periodo più freddo dell’anno.


L’Arena Tettonica di Sardona (Svizzera), un importante sito geologico vicino le Alpi grande 40 km. Qui si vede come crescono le montagne, dato che c’è una maggior prova della spinta sotterranea della Terra rispetto alle altre montagne.


E infine la più incredibile. L’Arcipelago di Socotra (Yemen). Anch’esso scelto per la sua biodiversità, è noto come l’Oceano Indiano delle Galapagos. Ospita 825 specie di piante, di cui il 37% non può essere trovata in nessuna altra parte del mondo se non lì. Per quanto riguarda gli animali invece, addirittura il 90% dei rettili è un’esclusiva di quel posto. Considerando la vita marina invece, possiamo contare 253 specie di barriera corallina, 730 pesci costieri e 300 specie tra granchi, gamberi e aragoste. Socotra potrebbe diventare la cassaforte della biodiversità in futuro, anche perchè già il 75% della sua superficie è inclusa nei santuari naturali.

Ravello Festival 2011



“Bisogna essere leggeri come una rondine, non come una piuma”
Paul Valery
Il Ravello Festival vuole consentire l’immersione totale in un’atmosfera di gradevole carezza dello spirito. A crearla concorrono la serenità del paesaggio, la dolcezza del clima, la forza evocativa dei monumenti, la cortesia degli incontri. Una perfetta combinazione di classicità latina e grazia araba, nel cuore del Mediterraneo, rende raffinata la pausa, creativa la riflessione, garbato il confronto. L’offerta culturale del Festival accompagna l’estate degli ospiti senza insidiarne la privacy; predispone occasioni di godimento senza imporle; soddisfa un’ampia scala di sottili desideri senza ostacolare la solitudine intenzionale, il silenzio amato, la libera riflessione. Il Ravello Festival si propone come possibilità di pensare e sperimentare un modello di vita fondato sull’introspezione, sull’ozio creativo, sull’etica, sull’estetica. Un modello di vita libero dai deliri della competitività distruttiva e dell’attivismo insensato. L’edizione 2011 del Ravello Festival esibisce una ricca ghirlanda di occasioni. Il filo che tiene insieme, in modo suadente, ma non costrittivo, le perle di questa ghirlanda, evocando un wagneriano Leitmotiv, è il tema del Viaggio.

programma: http://www.ravellofestival.com/programma.php


TRA MITO E STORIA, IL FESTIVAL SI FA TRICOLORE




Dal 27 luglio al 28 agosto, ventitré spettacoli – per un totale di 28 rappresentazioni – di cui due “albe”.
È giocato tra Mito e Storia il Calatafimi Segesta Festival 2011, diretto da Enrico Stassi, che in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia rivendica l’orgoglio di appartenenza ad un territorio dove è stata scritta una pagina fondamentale del Paese.
Mito, Storia e grande musica.
Ad aprire il festival al Teatro Antico di Segesta, il 27 luglio sarà Noa con l’unica tappa siciliana del suo Noapolis – Noa Sings Napoli, omaggio alla canzone napoletana proposto nell’ambito del Circuito del Mito. La grande musica approda definitivamente a Segesta anche grazie a impresari coraggiosi che nella terra degli Elimi faranno risuonare le note di Giovanni Sollima con il suo intrigante Barock cello (30 luglio), Francesco De Gregori (16 agosto) in tour con le canzoni del nuovo album Per brevità chiamato artista ed un dolce, impetuoso e passionale Giovanni Allevi (21 agosto) con i brani del nuovo disco Alien.


TEATRO ANTICO. «Privilegiando il mito e la drammaturgia classica greca e romana – dice il direttore artistico Enrico Stassi –, il Festival si apre a quei territori di confine che declinano con nuovi linguaggi il mito e la classicità, coinvolgendo sempre di più la Città di Calatafimi Segesta che ha ospitato i due laboratori residenziali finalizzati alla messa in scena al Teatro Antico della co-produzione dell’Orfeo dei pazzi (2 e 3 agosto), per la regia di Aurelio Gatti, e della Divina Commedia-Purgatorio (6 e 7) di Adriano Milani: entrambi gli allestimenti vedono sul palcoscenico, insieme con gli artisti delle compagnie, attori del territorio».
Sempre al Teatro Antico, nell’ambito del Circuito del Mito, l’8 agosto c’è Tempesta, acrobazie e visioni dall’opera di Shakespeare, regia e video di Davide Schinaia; Baccanti – Dioniso Perduto Iddio (il 10) da Euripide e Rilke, di e con Dario Garofalo e Cinzia Maccagnano; Cassandra (l’11), drammaturgia di Elisabetta Pozzi e Aurelio Gatti, con Elisabetta Pozzi e Hal Yamanouchi.
Quindi, a tutto Plauto con Miles Gloriosus (12 e 13) con Vanessa Incontrada e Maximilian Nisi diretti da Cristiano Roccamo, che il 14 con Luca Cairati firma anche la regia di Casina; il 15 tocca a L’altro anfitrione con Paolo Graziosi nell’adattamento di Rino Marino, il 18 e 19 ad Aulularia con Franco Oppini, Enzo Garinei e Gegia, regia Maurizio Annesi.
Da Sofocle, in cartellone anche un singolare Edipo Re (20) in chiave jazz, proposto da Archivio Zeta. Si chiude con il Truculentus (27 e 28) di Aurelio Gatti e Sebastiano Tringali, con Eleonora Brigliadori, Tringali e Cinzia Maccagnano.
Due le “albe”, entrambe affidate alla regia di Giuseppe Argirò. Alle 5 di domenica 7 agosto, con Iaia Forte va in scena Odissea Penelope, al pianoforte Sara Dominici; alle 5 di Ferragosto c’è L’Infinito di Leopardi, vizi e virtù del poeta di Recanati con Giuseppe Pambieri, musiche di Mozart, Bach, Beethoven, Chopin, Rachmaninov.
CASTELLO EUFEMIO. Anche quest’anno il Festival entra nel cuore di Calatafimi Segesta con gli appuntamenti al Castello Eufemio. Il 31 luglio c’è Il Rosario da Federico de Roberto progetto, drammaturgia e regia di Clara Gebbia ed Enrico Roccaforte, con Filippo Luna; poi tocca a Calatafimi Segesta Città del Mito e della Storia (5 agosto), prima visione del video di Giovanni Montanti; Battiti del Contemporaneo (23), concerto per percussioni di Giuseppe Marino; Inchiesta sulla spedizione dei Mille (25) di Giacomo Frazzitta in scena nel ruolo di Ippolito Nievo; infine, Un Cristo pi Pasquali (26) divertissement di Giuseppe La Licata.

mercoledì 29 giugno 2011

L'essenza di !50 con Paolo Fresu





A 50 anni si tende a stilare il bilancio della propria vita ma io non lo voglio fare. Perché non me li sento addosso e perché inizio a vivere ora. Come padre, uomo e artista. Come padre prima che come uomo perché è la paternità ad avere dato un senso reale alla mia vita ed è l’uomo a dare un senso al mio essere artista. Ho avuto la grande fortuna di nascere in Sardegna. In un’isola dove notoriamente non si invecchia e dove il mondo sembra a volte essere lontano, nel bene e nel male. E’ la campagna di Berchidda ad avermi forgiato ancorché prima della musica. La sua lingua ad avermi suggerito valori e tradizioni che solo successivamente ho potuto traslare in suoni e in emozioni. Non mi sento di fare bilanci perché la responsabilità di ora è quella di ripartire, con più convinzione e con la forza della conoscenza e della maturità acquisita sui palchi del mondo, verso nuove destinazioni che devono tenere necessariamente conto di quel vissuto che è anche ‘su connottu’, il conosciuto.

Da oggi il compito sarà ancora più difficile e complesso: quello del mettere la musica al servizio della vita, per provare nel mio piccolo a migliorarla utilizzando lo strumento che meglio conosco, il suono. Perché la magia di questo sta nella sua capacità di essere forte e delicato nello stesso tempo. A volte lancinante per raccontare questo momento così difficile (per la nostra Isola e per il mondo più vasto) e a volte tenero per provare a rendere il meglio che c’è dentro di noi e a descrivere la bellezza del nostro pianeta. Mi ritengo molto fortunato. Per essere nato in questa porzione di mondo che, nonostante faccia una musica che non va spesso in televisione (fortunatamente!) né tantomeno si racconta nei rotocalchi delle escort svestite, mi ha accolto da sempre con amore e passione. Come un figlio vero quale sono.

Devo dunque troppo per permettermi di fermarmi e ho un debito con me stesso e con gli altri. Da uomo verso il mondo, da artista verso gli uomini e da padre verso quel figlio che domani dovrà raggiungere i suoi anni migliori senza dover essere costretto a fare altrettanti bilanci forzati e preventivi. Anche oggi sarò su uno dei tanti palchi del mondo e non potrebbe essere altrimenti. Giuro a me stesso che il primo pensiero sarà per i bimbi Rom morti bruciati a Roma, per gli operai delle industrie sarde, per i pastori in difficoltà, per l’ambiente minacciato dalle tante macchie nere. Quelle vicine e quelle lontane. Perché la più grande fortuna che ho avuto in questi quasi trent’anni di carriera è il regalo del poter suggerire riflessioni senza le parole attraverso quel suono che mi rende giovane e che arriva diretto al cuore e alla mente. Ecco perché non posso fare bilanci. Significherebbe trarre conclusioni e stilare certezze che, oggi più che mai, non esistono… Riordinare cifre per addizionare pensieri si! Certo di avere sbagliato i conti e pronto a ripartire verso una nuova destinazione con ancora più passione, determinazione, amore per le cose e rispetto per la vita. Grazie a tutti quelli che mi circondano con il loro affetto e che mi danno la forza per continuare. Viva la Sardegna. Paolo Fresu

IL CALENDARIO DEI CONCERTI - ESTATE 2011

domenica 26 giugno 2011

Emergenza paesaggio


Emergenza Paesaggio” è la sezione di Fondoambiente in cui è possibile scoprire l’impegno concreto del FAI nella tutela del paesaggio italiano. Facendosi portavoce degli interessi e delle istanze della società civile, la Fondazione spesso interviene puntualmente sul territorio nei casi in cui risulta particolarmente necessaria e immediata la sua azione e per quei beni che sono ritenuti dalla collettività simbolo dell’identità del proprio territorio, rientrando il FAI tra le Associazioni di protezione ambientale riconosciute dal Ministero dell’Ambiente.

Nello specifico, i casi sui quali il FAI decide di intervenire sono selezionati sulla base di quattro criteri generali:
  • il valore per la collettività del bene segnalato - testimoniato in particolar modo dai movimenti di opinione dei cittadini che si mobilitano in massa attraverso il censimento nazionale “I Luoghi del Cuore” - o il suo valore simbolico;
  • l’urgenza della situazione e la gravità dell’impatto ambientale;
  • la possibilità di avvalersi della partecipazione attiva della rete territoriale del FAI (Delegazioni) e del coinvolgimento delle Istituzioni su scala locale;
  • la possibilità di effettuare un intervento significativo.

Nello svolgimento di questo impegnativo lavoro, l’Ufficio Ambiente e Paesaggio collabora in modo trasversale con tutte le aree della Fondazione, in particolare sinergia con il Censimento dei Luoghi del Cuore e con il progetto Puntiamo i riflettori delle Delegazioni FAI.
Sono davvero numerose, circa 30-40 al mese, le segnalazioni e le richieste di aiuto inviate alla Fondazione dai più diversi soggetti: cittadini, associazioni locali, amministratori pubblici, enti. Oggetto delle segnalazioni sono beni culturali spesso abbandonati, in degrado o inaccessibili, oppure beni naturali sui quali incombono rischi di perdita di naturalità.
Nella cartina in alto rovi tutti i casi più recenti e importanti sui quali il FAI è intervenuto e sta intervenendo. Cliccando sul segnaposto puoi andare direttamente alla scheda del caso, completa di descrizione della situazione, posizionamento e intervento del FAI, stato dell’arte e documentazione relativa. Inoltre, in alcune schede è presente il logo del Censimento nazionale “I Luoghi del Cuore”, a segnalare il fatto che la decisione del FAI di intervenire nasce dalla visibilità raggiunta dal bene grazie al gran numero di segnalazioni ottenute nel corso di una delle edizioni del Censimento. I beni del cuore più votati infatti, sempre che rispondano ai criteri di cui sopra, rappresentano chiaramente naturali oggetti di intervento da parte della Fondazione.

IO VADO A Lampedusa!

IO VADO A Lampedusa!

Per una nuova concezione di turismo... sostenibile.

In questi giorni ci siamo chiesti cosa fare, per fare emergere la parte migliore di Lampedusa, quella che non ha paura, quella che divide quello che ha con l'umanità, provenga essa dalla Tunisia, dall'Etiopia o dalla Germania, quella Lampedusa che vuole risolvere i propri problemi con l'impegno e l'onestà, senza mischiare tutto facendo un enorme confusione, la Lampedusa del 24/01/2009 che protestava insieme ai migranti per i i diritti di tutti gli uomini, che in questi giorni tra mille difficoltà si sforzava di capire il francese e le esigenze di giovani tunisini che spesso si confondevano con i giovani lampedusani.
Cosa fare, per tutti coloro che sono passati da questa terra epica e per tutti coloro che passeranno, cosa fare contro la paura e l'ignoranza che percorre tutta l'Italia arroccata sul pochissimo benessere rimasto, rintronata dai TG che cercano e divulgano il peggio.
Cosa fare contro tutti coloro che gridano ai danni d'immagine causati dall'immigrazione, addirittura ora si vuole giustificare i fallimenti sulla politica della pesca addossando le colpe alle migrazioni che stanno interessando Lampedusa e tutta l'Europa.
Crediamo che ci sia un modo concreto che possa far scuotere molte coscienze e dare una risposta a tutti i razzisti che ci sono in Italia: VENIRE IN VACANZA A LAMPEDUSA.
Si proprio cosi, pensate che notizia incredibile se domani migliaia di persone prenotassero le loro vacanze a Lampedusa, uno schiaffo alla paura, al razzismo, una scelta etica e politica che sarebbe una protesta e una proposta allo stesso tempo. Un modo per dire a chi si occupa di turismo a Lampedusa che c'è una via etica per fare il turismo, fatta di accoglienza a prescindere se uno abbia il portafoglio gonfio o meno e sono sicuro che chi venisse in questo clima si innamorerebbe ancora di più di Lampedusa e dei lampedusani, del mare incredibile e dell'incredibile energia che questa terra emana dai suoi pori. Potrebbe essere l'inizio di un nuovo sviluppo dell'isola, che dovrebbe dare una sterzata sui temi dell'ambiente e dei diritti umani e di un turismo attento non solo alle meraviglie di Lampedusa, (E anche Linosa) ma alla sua storia e al suo ruolo strategico nel mediterraneo, alla sua incredibile vivacità culturale e anche ai suoi problemi che sono il riflesso di una serie di problemi che ha tutta l'Italia.
Sarebbe un gesto incredibile e una risposta a molti ottusi, se poi prenotate dal 19 al 25 luglio per venire a vedere il Lampedusainfestival, festival di cinema sull'immigrazione sarebbe ancora più forte.
Noi siamo lampedusani, non per caso ma per scelta, diventatelo anche voi, venite in viaggio a Lampedusa.

Il whale-watching, avvicinarsi ai cetacei, osservare senza disturbare



 
23/6/2011 - Il WWF e l’Acquario di Genova
insieme per le escursioni in battello alla scoperta dei Cetacei dei nostri mari

L’osservazione dei cetacei, conosciuta anche con il termine americano “whale-watching”, è un tipo di turismo sostenibile avente la finalità di permettere a chiunque di conoscere la bellezza e l'importanza dell'ecosistema marino, in particolare dei cetacei, ed è un’attività esclusivamente visiva, senza alcun contatto.
Dal 1995 il WWF Sezione Regionale Liguria si è impegnato in attività di educazione ambientale che hanno come obiettivo proprio la sensibilizzazione sulle tematiche legate al Santuario dei cetacei, e ad oggi esiste una collaborazione tra i biologi WWF e biologi dell’Acquario di Genova nell’ambito del Progetto di Ricerca denominato “Delfini metropolitani”. Una ricerca dell’Acquario di Genova e promossa anche dalla Fondazione Acquario di Genova ONLUS, che dal 2001 studia la presenza di delfini lungo il tratto di costa compreso tra Genova e La Spezia.
La partnership tra Costa Edutainment, società di gestione dell’Acquario di Genova, e WWF nasce dall’impegno comune nella divulgazione e sensibilizzazione del pubblico alla conservazione e alla tutela ambientale.
I visitatori potranno imparare a riconoscere i Cetacei e, più importante, a rispettare loro e il loro ambiente. Un’esperienza diretta in mare aperto: un’escursione di mezza giornata seguendo le rotte dei mammiferi marini tra Genova e Portofino, nel cuore del Santuario dei Cetacei.


Ad accompagnare il pubblico in ogni escursione, un biologo marino del WWF e dell'Acquario di Genova sveleranno tutti i segreti degli animali che si incontrano e illustreranno il codice di comportamento corretto per l'avvistamento Cetacei.

Nei mesi estivi, la partenza è prevista dal molo sotto l’Acquario ogni martedì e sabato (condizioni meteo permettendo) alle ore 13 con rientro alle ore 18.30 circa.
L’Acquario di Genova e il WWF hanno steso un “Codice” di avvistamento Cetacei, ad uso di tutti i frequentatori del mare, per una corretta attività di avvistamento che non li danneggi:


Non intralciare il normale spostamento dei Cetacei, né modificarne il comportamento, né commettere azioni che potenzialmente ne provochino una reazione o un contatto fisico
Non inseguire i Cetacei, né dirigere la barca direttamente su di loro. Lasciare che siano loro ad avvicinarsi alla barca.
Nel caso di avvistamento di un branco fermo, avvicinarlo molto lentamente, con massima discrezione, dando loro il tempo di abituarsi alla presenza dell’imbarcazione, fino ad arrivare ad una vicinanza tale da poter documentare l'avvistamento, ma senza avvicinarsi oltre i 50 metri.
Nel caso di avvistamento di branco in movimento con rotta diversa dalle rotta della barca, manovrare in modo da navigare in parallelo agli animali, o con rotta leggermente convergente (mai dirigersi perpendicolarmente verso di essi).
Non reagire alla presenza di Cetacei con improvvise variazioni di rotta o di velocità, che potrebbero confonderli o disorientarli.
Evitare di avvicinare Cetacei con piccoli.


Per informazioni e prenotazioni, contattare Incoming Liguria, tel. 010/2345.666


www.acquariodigenova.it
www.incomingliguria.it

venerdì 24 giugno 2011

UE: il mare nostrum è il più limpido


I cittadini UE possono stare tranquilli: oltre 9 spiagge europee su 10 sono sicure, anche se la qualità complessiva delle acque è diminuita tra il 2009 e il 2010. Lo afferma il rapporto annuale sulle acque di balneazione curato dall’Agenzia Europea dell’Ambiente che ha raccolto, per la scorsa stagione estiva, i dati forniti dai 27 Paesi membri più quelli provenienti da Svizzera, Croazia e Montenegro. Il calo più evidente riguarda il numero di siti che, oltre a rispettare i parametri minimi, soddisfa i più stringenti valori guida fissati dall’Agenzia. L’eccellenza è stata raggiunta dal 73,6% delle spiagge contro l’82,9% del 2009.

Le acque più pulite si trovano soprattutto nel bacino del mediterraneo,in particolare a Cipro (100% delle spiagge in linea con i valori guida dell’UE), seguita da Croazia (97,3%), Malta (95,4%) e Grecia (94,2%). Più indietro l’Italia, dove il 75,1% del litorale soddisfa i parametri guida. Il dato relativo al nostro Paese è tuttavia compromesso da carenze nei controlli: ben il 14,3% delle acque è stato classificato come “insufficientemente campionato o non campionato”.
Nonostante il peggioramento della qualità, in tutta Europa sono diminuiti i casi di spiagge chiuse a causa dell’inquinamento durante la stagione balneare. Il provvedimento ha colpito, nel 2010, 150 spiagge europee contro 642 nel 2009. Il miglioramento più consistente è stato registrato in Italia, dove nel 2009 erano state chiuse 583 spiagge, quota scesa l’anno scorso a 38 su un patrimonio di quasi 5.500 tra acque costiere e interne, il numero più elevato di tutto il continente.

mercoledì 22 giugno 2011

Musei Vaticani dopo il tramonto


Occasione straordinaria per visitare i Musei Vaticani dopo il tramonto.
Il visitatore potrà usufruire di un percorso tipo in cui è incluso: il Museo Gregoriano Egizio, il Museo Pio Clementino, le Gallerie Superiori (Candelabri, Arazzi e Carte Geografiche), le Stanze di Raffaello, l'Appartamento Borgia, la Collezione Arte Religiosa Moderna, la Cappella Sistina.

Visto il grande successo di pubblico registrato nelle scorse edizioni, da venerdì 6 maggio torna, per il terzo anno consecutivo, l'appuntamento con le aperture notturne dei Musei Vaticani. Fino al 28 ottobre i Musei del Papa apriranno le loro porte anche al tramonto, dalle 19.00 alle 23.00 (ultimo ingresso alle 21.30), ogni venerdì, per tutti i mesi primaverili ed estivi, con la sola sospensione durante il mese di agosto.


Si conferma e si consolida quindi l'iniziativa che l'anno scorso ha visto più di 30.300 visitatori percorrere al chiaro di luna le gallerie pontificie. Un pubblico in massima parte di cittadini romani, di giovani coppie, famiglie con bambini, ragazzi che hanno accolto con entusiasmo una proposta alternativa ai consueti svaghi serali.

Un invito, quello delle visite by night, rivolto non solo alle migliaia di turisti che accorrono a visitare un "santuario di arte e di fede" - secondo le parole del Santo Padre Benedetto XVI - ma anche e soprattutto al popolo romano, troppo impegnato durante le normali ore di apertura in attività lavorative o familiari e che può finalmente appropriarsi del proprio museo, vivendolo e godendolo in un'atmosfera inusuale e speciale.


"Il Papa è il vescovo di Roma, le opere d'arte più belle le vuole offrire al suo popolo. Aprire anche di notte i Musei Vaticani vuol dire poterli vedere insieme alla famiglia, agli amici - commenta il Direttore dei Musei Vaticani, professor Antonio Paolucci - si fanno due passi, si visitano i Musei e ogni romano così li sente suoi".

È obbligatoria la prenotazione online.
L'uscita dalle sale di esposizione inizia mezz'ora prima dell'orario di chiusura.

N.B.: I biglietti acquistati e le prenotazioni effettuate non sono rimborsabili.

lunedì 20 giugno 2011

Airbus inventa l'aereo trasparente, lancio nel 2050



14/06/2011
Un aereo senza finestrini ma tutto trasparente. Questo ha in mente Airbus per il futuro. Il progetto, presentato a Londra con il nome 'Concept Plane', potrebbe essere già operativo nel 2050. L'idea alla base del progetto è quello di creare un aereo che, in movimento, diventi trasparente, consentendo così ai passeggeri di viaggiare sospesi e ammirare il panorama durante il volo. Tra le altre particolarità, il nuovo Airbus avrà una cabina 'intelligente' formata da una struttura bionica e sarà un bireattore con ali e timoni aerodinamici. L'obiettivo è quello di contenere i consumi al di sotto di quelli della concorrenza a
un'altezza di 12mila metri. A tale altezza, la struttura composta da materiali speciali che reagiscono all'elettricità, si trasformeranno e il velivolo diventerà trasparente.





domenica 19 giugno 2011

Video: l'eclissi lunare in 100 foto

Fotografia di Marko Drobnjakovic, AP


L'eclissi del 15 giugno 2011 in un video realizzato ad Ancona. Un insieme di 100 foto montate in dissolvenza incrociata per testimoniare tutte le fasi del fenomeno. Tre ore di eclissi riassunti in tre minuti spettacolari. L'autore è Paolo Principi, compositore, arrangiatore e sound designer.

http://www.nationalgeographic.it





Vedi anche: Luna rossa, le foto dell'eclissi

lunedì 13 giugno 2011

Calabria: scuola di sub per non vedenti


A Paola, in Calabria, una scuola molto speciale chiamata Poseidon tiene corsi di immersione subacquea per i non vedenti.

Clicca sulla foto e goditi le straordinarie immagini di un'esperienza unica.

Fotografie di Francesco Zizola, NOOR

mercoledì 18 maggio 2011

Identità Virtuali

20 maggio / 17 luglio
Palazzo Strozzi (Firenze)



Identità virtuali indaga come la cultura digitale stia ridefinendo caratteri e confini della nostra identità, sia personale che collettiva. Essere costantemente reperibili e interagire con i telefoni cellulari, condividere pensieri ed esperienze della propria vita tramite i social network sono elementi comuni alla vita della maggior parte delle persone. Nell’odierna società della comunicazione, una persona sembra esistere solo se rintracciabile online e nel costante flusso di informazioni.
Opere e installazioni di artisti internazionali riflettono sul nuovo rapporto tra uomo e tecnologia nel segno delle “identità virtuali” con cui sempre più spesso affrontiamo la realtà, anche senza accorgercene.

Partendo dall'assunto che la continua relazione con i nuovi media implica per l'individuo un nuovo approccio verso computer e rete internet, le opere in mostra intendono affrontare, sia per un pubblico vasto che per esperti della cultura digitale, caratteristiche e contraddizioni di questa nuova relazione privata e personale dei singoli con il mondo virtuale, in una ricerca di identità, di autoaffermazione e di riconoscimento pubblico.

Michael Wolf (Germania), nella serie fotografica Paris Street View, porta all'estremo il paradosso del rapporto tra arte e tecnologia digitale, realizzando le immagini non per le strade della città francese, ma attingendo dal materiale disponibile su Google Street View. Il fotografo Evan Baden (USA) coglie volti di adolescenti immersi nella comunicazione digitale. I visi assorti, quasi assenti, sono illuminati unicamente dalla luce degli schermi dei diversi supporti tecnologici che li connettono a una realtá virtuale apparentemente più reale di quella del mondo fisico.
Nell'opera video Immersion, Robbie Cooper (Gran Bretagna) affronta il tema del feedback visivo ed emotivo tra individuo e mondo digitale, soffermandosi sulle reazioni a videogiochi di bambini, i cui volti divengono specchi degli accadimenti sullo schermo.
Analizzando il tema della tracciabilità e del controllo che le nuove tecnologie permettono, il video The Catalogue di Chris Oakley (Gran Bretagna) mette in scena un sistema di videosorveglianza di un grande magazzino in cui le persone riprese, visualizzate e indicate attraverso i loro dati personali rintracciabili, diventano entità/identità trasparenti e, in un certo senso, vulnerabili.
Tracciabilità e visualizzazione di dati personali sono anche al centro del lavoro del designer Nicholas Felton (USA), il quale crea diagrammi e tabelle per documentare meticolosamente tutte le azioni e i dati, dai più banali ai più significativi, che caratterizzano la sua vita quotidiana.
Il collettivo etoy.CORPORATION (Svizzera) propone TAMATAR, un'installazione del progetto Mission Eternity, con cui si affronta il tema dell'identità e della sua memoria a partire dalle diverse tracce lasciate nell'interazione con la rete, riflettendo su ciò che rimane della persona dopo la morte.













Il gruppo Les Liens Invisibles (Italia) si caratterizza per progetti online che, con ironia ma sempre puntando su un forte senso di attivismo politico, riflettono su distorsioni e paradossi nel rapporto con i social network. Il loro progetto Seppukoo permetteva di riprendere possesso della propria identità e del proprio anonimato commettendo il "suicidio" del proprio profilo su Facebook, che ha bloccato questa applicazione intraprendendo un'azione legale contro gli artisti.
Il Sociable Media Group (USA) propone Metropath(ologies), un'installazione multimediale che, tramite il semplice inserimento del proprio nome, permette la visualizzazione spaziale di frammenti di informazioni disponibili online di ogni persona, dimostrando la trasparenza e la visibilità dell'individuo sulla rete.


Sul tema della comunicazione partecipativa online, la videoinstallazione Hello World! di Christopher Baker (USA) mette in scena un monumentale puzzle di video provenienti da YouTube, in cui, dall'intimità della loro sfera privata, singoli individui lanciano il loro videomessaggio al pubblico anonimo e globale della rete, creando un'accumulazione in cui centinaia di voci si uniscono in un indistinto rumore di fondo.
Approfondendo ulteriormente i temi della dissolvenza del singolo e dell'omologazione dell'individuo nella massa degli utenti online, l'opera Mass Ornament di Natalie Bookchin (USA) crea un'unica coreografia di movimenti unendo video tratti da YouTube, in cui singole persone ballano nella solitudine delle loro case private, davanti all'occhio della webcam.
La mostra ospita anche un progetto della fotografa iraniana Diana Djeddi (Iran/Germania) che ricostruisce il caso di Neda Agha-Soltan, la giovane studentessa uccisa a Teheran durante le manifestazioni del 2009, esempio delle potenzialità ma anche dei rischi legati alla diffusione di informazioni sulla rete. Questo episodio ha avuto infatti grande notorietà tramite i social network ma ha dato luogo a uno scambio di identità con un'omonima ragazza iraniana fisicamente molto simile, Neda Soltani, la cui fotografia del profilo Facebook è diventata icona della rivoluzione suo malgrado, costringendo la ragazza a lasciare il paese per paura di ritorsioni.

Identità virtuali è un progetto del CCC Strozzina, con la consulenza scientifica di Antonio Glessi (ISIA, Firenze), Roberto Simanowski (Institut for Media Studies, Università di Basilea), Christiane Feser (artista), Franziska Nori (direttore CCC Strozzina).

Con il sostegno di:
COMUNE DI FIRENZE
PROVINCIA DI FIRENZE
CAMERA DI COMMERCIO DI FIRENZE
ASSOCIAZIONE PARTNERS PALAZZO STROZZI

REGIONE TOSCANA

Coop-Unicoop Firenze
Moleskine
Ataf

A Roma apre The First Hotel, albergo "d'arte"




Si trova nel cuore della capitale, all’interno di un edificio storico completamente ristrutturato e trasformato in perfetta location per le esposizioni d’arte contemporanea, il nuovo The First Hotel, la cui pre-apertura è prevista il 25 maggio.

Si tratta di un vero "art hotel": in occasione dell'inaugurazione il nuovo albergo apre infatti le porte al pubblico con una mostra che vede coinvolti 40 artisti romani di diverse generazioni, che hanno pensato i propri lavori per gli spazi comuni e per le camere dell'albergo, in un percorso artistico dedicato a visitatori e ospiti.

L’albergo dispone di 29 camere e di un’area meeting in grado di ospitare 50 persone, e per fine anno saranno operativi anche un centro fitness e una spa.

Il ristorante Hoverhall offre piatti della tradizione romana, ma anche menù Kasher, che è possibile gustare nella sala al piano terra o sul panoramico roof garden, da utilizzare anche come location per eventi.

Tra i servizi offerti l’assistente madrelingua per ogni ospite, a disposizione 24 ore su 24, e il check in tramite iPad.

da: http://www.eventreport.it/stories/hotel/355_a_roma_apre_the_first_hotel_albergo_darte/

sabato 7 maggio 2011

Londra e New York invase dalle pecore.

Londra e New York

invase dalle pecore.



Chi non ha almeno un amico di FB che s’è lasciato coinvolgere dall’agricoltura virtuale di FarmVille?Sono infatti oltre 200 milioni gli utenti che hanno giocato Farmville sin dalla sua introduzione: e ci sono 15 volte più aziende agricole all’interno Farmville che in tutti gli Stati Uniti.

Ma anche l’agricoltura virtuale si evolve e Zynga Inc., la società californiana che produce il gioco, nei giorni scorsi ne ha lanciato una nuova versione FarmVille English Countryside che ambienta il gioco nella campagna inglese e si completa con nuove colture e nuovi anilmali. Per la prima volta in assoluto, i giocatori saranno in grado mettere su un vero e proprio allevamento ovino, allevare montoni e pecore proprio per creare agnelli che abbiano le caratteristiche da entrambi i genitori.

Possono dare il nome ad ogni agnello e tenerli nelle loro aziende o lasciare che un amico li adotti. Una volta che l’agnello è adulto potrà dare luogo a nuove genealogie. E se proprio le pecore non fanno al caso vostro potrete dedicarvi all’allevamento della mucca Shorthorn o del pollo Dorking. Anche le piante della fattoria sono nuove, e tradizionali dell’Inghilterra, come il ribes rosso, per non parlare degli edifici e degli elementi decorativi mai apparsi prima, come il cottage inglese o la cabina telefonica. Inoltre, i giocatori possono cambiare gli abiti dei loro avatar con capi d’ispirazione locale mentre si ascolta il nuovo sottofondo di musica tradizonale.





Per comunicare in modo evidente il rilascio da parte della casa di produzione Zynga, della versione spin-off del fortunato social game, Farmville English Countryside, è stata attuata questa invadente azione non convenzionale.

Alcuni pastori con tanto di gregge al seguito, hanno sorpreso gli abitanti di New York prima, e Londra poi, mettendo in scena questo particolare attraversamento pecore. Gli ovini hanno sfilato sullo sfondo dei grattacieli di Manhattan, per Times Square, Park Avenue Wall Street mentre le “colleghe” inglesi prendevano possesso dei monumenti di Londra, tra cui il Jubilee Gardens. WOW!


GUARDA IL VIDEO:

Fotografia Europea 2011




























Dopo cinque edizioni in cui la visione italiana è stata contestualizzata e confrontata con la più ampia situazione europea, Fotografia Europea 2011 s’inserisce a pieno titolo nell’ambito delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Le esposizioni in programma sono l’occasione per tentare di restituire, da un lato, un’immagine dell’Italia con i suoi caratteri estetici e con i tratti che la caratterizzano come l’impegno, la disponibilità, l’azzardo, la curiosità e la sperimentazione e, dall’altro, di contribuire a una riflessione su alcuni aspetti della fotografia italiana per portare uno sguardo sulla nazione italiana e sulla fotografia in quanto tale. Immagini e modi condivisi dai quali partire non per guardare indietro e rivedere ciò che siamo stati, ma per ripartire da ciò che siamo per spingerci in avanti. Dopo la condizione urbana contemporanea, il corpo, il tempo, lo sguardo e l’incanto Fotografia Europea offre, in questa nuova edizione, una riflessione sull’identità, sulla storia e sul futuro a partire dalle sfaccettature del nostro presente.
Lo spazio attorno a cui ruota l’intera manifestazione sono i Chiostri di San Pietro, uno straordinario complesso monastico tardo rinascimentale recentemente recuperato e restituito alla Città grazie all’intervento del Ministero per i Beni e le Attività culturali.








programma
Le giornate inaugurali di Fotografia Europea 2011, in programma da venerdì 6 a domenica 8 maggio, trasformano la città di Reggio Emilia in uno spazio aperto di riflessione e di festa attraverso un ricco programma di appuntamenti che coniuga le diverse forme della creatività e del pensiero.
L'articolato calendario di incontri, conferenze, spettacoli, rassegne cinematografiche, presentazioni di libri, workshop e attività per ragazzi, prosegue quest’anno per tutto il periodo di apertura delle esposizioni, visitabili fino al 12 giugno.

Tutte le “cose” del Palais de Tokyo


Sono proprio gli oggetti, protagonisti dell’installazione La critique de l’école des objets di Alexandre Singh (Bourdeaux, 1980; vive a New York), a discutere sul senso dell’opera che compongono. “Volete dire che si trattava solo di alcuni oggetti messi su delle colonne?” “Esattamente. In quanto oggetto io stesso, non ci trovo davvero nulla di interessante”. Spunto di riflessione sugli effetti del consumismo e ironica archeologia dei fenomeni intellettuali contemporanei, la surreale discussione fa tremare il palazzo delle retoriche speculative che hanno per oggetto arte e cultura. In occasione di questa seconda sessione di esposizioni, la hall del parigino Palais de Tokyo accoglie anche The Autumn Bear, scultura in legno di Marnie Weber (Los Angeles, 1959) artista californiana che con questa opera desacralizza la figura dell’orso, emblema dello stato della California.

Greta Travagliati




Parigi // fino al 19 giugno 2011
Alexandre Singh – La critique de l’école des objets
Marnie Weber – The autumn bear

giovedì 7 aprile 2011

La settimana della cultura e i colori del mondo




Musei, aree archeologiche, archivi e biblioteche statali aperti gratuitamente, oltre 2.500 appuntamenti tra mostre, convegni, aperture straordinarie, laboratori didattici, visite guidate e concerti in tutti gli angoli del Belpaese: è la Settimana della Cultura (dal 9 al 17 aprile). Evento ormai giunto alla sua tredicesima edizione e promossa dal Ministero dei Beni Culturali, la manifestazione è una festa per scoprire le meraviglie del patrimonio artistico e culturale italiano. Per maggiori informazioni: http://www.beniculturali.it IN EVIDENZA: Continua a Roma al Palazzo delle Esposizioni la mostra di National Geographic "I colori del mondo", un viaggio fotografico che vuole raccontare la vita sulla Terra attraverso i colori. Guarda le fotogallerie: I colori del mondo: generale - bianco - rosso - verde e il programma delle proiezioni dei documentari di National Geographic Channel I colori del mondo 12 febbraio-1 maggio 2011 Palazzo delle Esposizioni, Roma La mostra, a cura di Guglielmo Pepe, è al piano zero del Palazzo delle Esposizioni (con accesso da via Milano). L’ingresso è gratuito. Orari: domenica, martedì, mercoledì e giovedì, dalle 10 alle 20; venerdì e sabato, dalle 10 alle 22.30. Lunedì: chiuso Per maggiori informazioni: http://www.palazzoesposizioni.it MOSTRE AL VIA: Torino. La città che cambia 9 aprile – 9 ottobre 2011 L'esposizione, ideata e realizzata in concomitanza con il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, si propone di offrire ai visitatori uno spazio di riflessione sull’evoluzione di Torino e sui suoi abitanti, prendendo spunto dalle immagini esposte. Trasformazioni urbanistiche, sociali e culturali che hanno caratterizzato gli ultimi anni del XIX secolo e il Novecento, portando la prima capitale ad essere “città-fabbrica”, centro industriale, destinazione di ingenti flussi migratori. Per maggiori informazioni: http://borgomedievaletorino.it Fernanda Pivano - Viaggi, cose, persone 6 aprile – 18 luglio 2011 Galleria Gruppo Credito Valtellinese - Milano Dal 6 aprile al 18 luglio, giorno del suo compleanno la Galleria Gruppo Credito Valtellinese ricorda Fernanda Pivano, giornalista, saggista e traduttrice, tra le vere protagoniste del Novecento, per sessant'anni ponte culturale tra Italia e Stati Uniti. La mostra si compone di: immagini fotografiche, dattiloscritti e testi autografi di grandi scrittori che la Pivano ha aiutato ad esportare e far conoscere nel Belpaese. Per maggiori informazioni: http://www.creval.it 100 capolavori dello Stadel Musem di Francoforte 1 aprile al 17 luglio 2011 Palazzo delle Esposizioni, Roma La mostra rappresenta la prima occasione per una presentazione in Italia delle collezioni del celebre museo di Francoforte, una delle più ricche e prestigiose raccolte europee d'arte antica e moderna, fondata nel 1815 dal mercante e banchiere Johann Friederich Städel. Articolata in sette scansioni stilistico-cronologiche da distribuire nelle sette gallerie ai lati della monumentale Rotonda di Palazzo delle Esposizioni, la mostra presenterà, tra gli altri, capolavori di Tischbein, Koch, Corot, Monet, Degas, Renoir, Van Gogh, Cézanne, Böcklin, Feuerbach, fino a Moreau, Redon, Hodler, Munch, Beckmann, Ernst, Klee, Picasso. Per maggiori informazioni: http://www.palazzoesposizioni.it My Broken World 14 aprile - 7 maggio 2011 Mandeep Photography - Roma A trent’anni di distanza dall’evento che ha segnato un “prima” e un “dopo” nella storia del Sud Italia, due fotografe (Francesca Cao e Michela Palermo) hanno incrociato i loro sguardi e le loro rotte in questa terra spezzata, per raccontare il susseguirsi delle stagioni, i colori che cambiano, la vita che si ostina, la fatica quotidiana di quelli per cui il terremoto non è mai finito. Per maggiori informazioni: http://www.mandeep.it/ MOSTRE ANCORA IN CORSO: Il mondo che non vedo 24 marzo 2011 – 23 aprile 2011 Galleria Glauco Cavaciuti – Milano Un'esposzione del pittore e fotografo romano Fabiano Parisi, che è anche un viaggio all'interno di fabbriche abbandonate, teatri chiusi, chiese abbandonate, alla scoperta del loro intimo fascino. Una serie di omposizioni rigorosamente composte in modo da creare in chi le osserva un senso di meraviglia in grado di trasformare la rovina e la desolazione in elementi dotati di una misteriosa bellezza. Per maggiori informazioni: http://www.glaucocavaciuti.com Bert Stern - Cursum perficio (omaggio a Marilyn) 16 Marzo - 30 Aprile 2011 Galleria d'arte Barbara Frigerio – Milano "Cursum Perficio ("Il mio viaggio è finito"): iscrizione profetica, posta su di una mattonella situata sulla soglia d'ingresso della casa di Brentwood che fu l'ultima dimora di Marilyn Monroe, dove venne trovata priva di vita nell'agosto del 1962. A celebrare questa donna–icona, a quasi cinquant'anni dalla sua scomparsa, una mostra alla Barbara Frigerio Contemporary Art propone una serie di scatti tra i più belli di Bert Stern, realizzati in quella che è passata alla storia come "l'ultima seduta" , avvenuta solo sei settimane prima della morte della diva. Per maggiori informazioni: http://www.barbarafrigeriogallery.it/page/18 Inquadrare il moderno. Architettura e fotografia in Italia 1926-1965 24 marzo – 22 maggio 2011 Con oltre 100 foto d’epoca provenienti dalle raccolte del RIBA e curata dalla British Architectural Library Photographs Collection, la mostra indaga sul modo in cui la fotografia ha documentato e influenzato lo sviluppo dell’architettura italiana, soprattutto a partire dalla seconda metà degli anni Venti, nel periodo del Movimento Moderno, quando le due discipline attivarono uno scambio reciproco di influenze senza precedenti. Per maggiori informazioni: http://www.fondazionemaxxi.it/it/schede/inquadrare-il-moderno Zingari. Il presente eroico 1- 26 aprile 2011 Sala Santa Rita - Roma La mostra, patrocinata dall'Ambasciata del Belgio e dall'Academia Belgica, costituisce un raro contributo fotografico in grado di rappresentare la cultura Rom negli anni '30. Le 24 foto in bianco e nero esposte, realizzate all'epoca da Jan Yoors (Archivio Yoors, New York) sono la documentazione visiva della vita passata dall'artista con un gruppo di Rom Lovara viaggiando, a partire dagli anni '30, attraverso l'Europa occidentale e orientale Per maggiori informazioni: http://www.culturaroma.it Anni Sessanta- Settanta. Il corpo come linguaggio 26 marzo – 11 settembre 2011 Cinisello Balsamo, Museo di Fotografia Contemporanea Negli anni della liberazione sessuale e della contestazione il mondo dell'arte volge la sua attenzione al tema del corpo. Un'attenzione viva e con un potenziale innovativo dirompente, anche a livello fotografico.La mostra si propone come una sorta di ricognizione su un periodo storico segnato dalla nascita delle controculture e dalla creazione di nuovi linguaggi. In mostra fotografie di Gabriele Basilico, David Bailey, Gunter Brus, Maurizio Buscarino, Eugenio Carmi, Carla Cerati, Paolo Gioli, Guido Guidi, Les Krims, Paola Mattioli, Floris Neususs, Christian Vogt scelte dalle collezioni del Museo. Per maggiori informazioni: http://www.mufoco.org/fotografia/index.html?document=mostre