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lunedì 20 giugno 2011

Airbus inventa l'aereo trasparente, lancio nel 2050



14/06/2011
Un aereo senza finestrini ma tutto trasparente. Questo ha in mente Airbus per il futuro. Il progetto, presentato a Londra con il nome 'Concept Plane', potrebbe essere già operativo nel 2050. L'idea alla base del progetto è quello di creare un aereo che, in movimento, diventi trasparente, consentendo così ai passeggeri di viaggiare sospesi e ammirare il panorama durante il volo. Tra le altre particolarità, il nuovo Airbus avrà una cabina 'intelligente' formata da una struttura bionica e sarà un bireattore con ali e timoni aerodinamici. L'obiettivo è quello di contenere i consumi al di sotto di quelli della concorrenza a
un'altezza di 12mila metri. A tale altezza, la struttura composta da materiali speciali che reagiscono all'elettricità, si trasformeranno e il velivolo diventerà trasparente.





domenica 19 giugno 2011

Video: l'eclissi lunare in 100 foto

Fotografia di Marko Drobnjakovic, AP


L'eclissi del 15 giugno 2011 in un video realizzato ad Ancona. Un insieme di 100 foto montate in dissolvenza incrociata per testimoniare tutte le fasi del fenomeno. Tre ore di eclissi riassunti in tre minuti spettacolari. L'autore è Paolo Principi, compositore, arrangiatore e sound designer.

http://www.nationalgeographic.it





Vedi anche: Luna rossa, le foto dell'eclissi

lunedì 13 giugno 2011

Calabria: scuola di sub per non vedenti


A Paola, in Calabria, una scuola molto speciale chiamata Poseidon tiene corsi di immersione subacquea per i non vedenti.

Clicca sulla foto e goditi le straordinarie immagini di un'esperienza unica.

Fotografie di Francesco Zizola, NOOR

mercoledì 18 maggio 2011

Identità Virtuali

20 maggio / 17 luglio
Palazzo Strozzi (Firenze)



Identità virtuali indaga come la cultura digitale stia ridefinendo caratteri e confini della nostra identità, sia personale che collettiva. Essere costantemente reperibili e interagire con i telefoni cellulari, condividere pensieri ed esperienze della propria vita tramite i social network sono elementi comuni alla vita della maggior parte delle persone. Nell’odierna società della comunicazione, una persona sembra esistere solo se rintracciabile online e nel costante flusso di informazioni.
Opere e installazioni di artisti internazionali riflettono sul nuovo rapporto tra uomo e tecnologia nel segno delle “identità virtuali” con cui sempre più spesso affrontiamo la realtà, anche senza accorgercene.

Partendo dall'assunto che la continua relazione con i nuovi media implica per l'individuo un nuovo approccio verso computer e rete internet, le opere in mostra intendono affrontare, sia per un pubblico vasto che per esperti della cultura digitale, caratteristiche e contraddizioni di questa nuova relazione privata e personale dei singoli con il mondo virtuale, in una ricerca di identità, di autoaffermazione e di riconoscimento pubblico.

Michael Wolf (Germania), nella serie fotografica Paris Street View, porta all'estremo il paradosso del rapporto tra arte e tecnologia digitale, realizzando le immagini non per le strade della città francese, ma attingendo dal materiale disponibile su Google Street View. Il fotografo Evan Baden (USA) coglie volti di adolescenti immersi nella comunicazione digitale. I visi assorti, quasi assenti, sono illuminati unicamente dalla luce degli schermi dei diversi supporti tecnologici che li connettono a una realtá virtuale apparentemente più reale di quella del mondo fisico.
Nell'opera video Immersion, Robbie Cooper (Gran Bretagna) affronta il tema del feedback visivo ed emotivo tra individuo e mondo digitale, soffermandosi sulle reazioni a videogiochi di bambini, i cui volti divengono specchi degli accadimenti sullo schermo.
Analizzando il tema della tracciabilità e del controllo che le nuove tecnologie permettono, il video The Catalogue di Chris Oakley (Gran Bretagna) mette in scena un sistema di videosorveglianza di un grande magazzino in cui le persone riprese, visualizzate e indicate attraverso i loro dati personali rintracciabili, diventano entità/identità trasparenti e, in un certo senso, vulnerabili.
Tracciabilità e visualizzazione di dati personali sono anche al centro del lavoro del designer Nicholas Felton (USA), il quale crea diagrammi e tabelle per documentare meticolosamente tutte le azioni e i dati, dai più banali ai più significativi, che caratterizzano la sua vita quotidiana.
Il collettivo etoy.CORPORATION (Svizzera) propone TAMATAR, un'installazione del progetto Mission Eternity, con cui si affronta il tema dell'identità e della sua memoria a partire dalle diverse tracce lasciate nell'interazione con la rete, riflettendo su ciò che rimane della persona dopo la morte.













Il gruppo Les Liens Invisibles (Italia) si caratterizza per progetti online che, con ironia ma sempre puntando su un forte senso di attivismo politico, riflettono su distorsioni e paradossi nel rapporto con i social network. Il loro progetto Seppukoo permetteva di riprendere possesso della propria identità e del proprio anonimato commettendo il "suicidio" del proprio profilo su Facebook, che ha bloccato questa applicazione intraprendendo un'azione legale contro gli artisti.
Il Sociable Media Group (USA) propone Metropath(ologies), un'installazione multimediale che, tramite il semplice inserimento del proprio nome, permette la visualizzazione spaziale di frammenti di informazioni disponibili online di ogni persona, dimostrando la trasparenza e la visibilità dell'individuo sulla rete.


Sul tema della comunicazione partecipativa online, la videoinstallazione Hello World! di Christopher Baker (USA) mette in scena un monumentale puzzle di video provenienti da YouTube, in cui, dall'intimità della loro sfera privata, singoli individui lanciano il loro videomessaggio al pubblico anonimo e globale della rete, creando un'accumulazione in cui centinaia di voci si uniscono in un indistinto rumore di fondo.
Approfondendo ulteriormente i temi della dissolvenza del singolo e dell'omologazione dell'individuo nella massa degli utenti online, l'opera Mass Ornament di Natalie Bookchin (USA) crea un'unica coreografia di movimenti unendo video tratti da YouTube, in cui singole persone ballano nella solitudine delle loro case private, davanti all'occhio della webcam.
La mostra ospita anche un progetto della fotografa iraniana Diana Djeddi (Iran/Germania) che ricostruisce il caso di Neda Agha-Soltan, la giovane studentessa uccisa a Teheran durante le manifestazioni del 2009, esempio delle potenzialità ma anche dei rischi legati alla diffusione di informazioni sulla rete. Questo episodio ha avuto infatti grande notorietà tramite i social network ma ha dato luogo a uno scambio di identità con un'omonima ragazza iraniana fisicamente molto simile, Neda Soltani, la cui fotografia del profilo Facebook è diventata icona della rivoluzione suo malgrado, costringendo la ragazza a lasciare il paese per paura di ritorsioni.

Identità virtuali è un progetto del CCC Strozzina, con la consulenza scientifica di Antonio Glessi (ISIA, Firenze), Roberto Simanowski (Institut for Media Studies, Università di Basilea), Christiane Feser (artista), Franziska Nori (direttore CCC Strozzina).

Con il sostegno di:
COMUNE DI FIRENZE
PROVINCIA DI FIRENZE
CAMERA DI COMMERCIO DI FIRENZE
ASSOCIAZIONE PARTNERS PALAZZO STROZZI

REGIONE TOSCANA

Coop-Unicoop Firenze
Moleskine
Ataf

A Roma apre The First Hotel, albergo "d'arte"




Si trova nel cuore della capitale, all’interno di un edificio storico completamente ristrutturato e trasformato in perfetta location per le esposizioni d’arte contemporanea, il nuovo The First Hotel, la cui pre-apertura è prevista il 25 maggio.

Si tratta di un vero "art hotel": in occasione dell'inaugurazione il nuovo albergo apre infatti le porte al pubblico con una mostra che vede coinvolti 40 artisti romani di diverse generazioni, che hanno pensato i propri lavori per gli spazi comuni e per le camere dell'albergo, in un percorso artistico dedicato a visitatori e ospiti.

L’albergo dispone di 29 camere e di un’area meeting in grado di ospitare 50 persone, e per fine anno saranno operativi anche un centro fitness e una spa.

Il ristorante Hoverhall offre piatti della tradizione romana, ma anche menù Kasher, che è possibile gustare nella sala al piano terra o sul panoramico roof garden, da utilizzare anche come location per eventi.

Tra i servizi offerti l’assistente madrelingua per ogni ospite, a disposizione 24 ore su 24, e il check in tramite iPad.

da: http://www.eventreport.it/stories/hotel/355_a_roma_apre_the_first_hotel_albergo_darte/

sabato 7 maggio 2011

Londra e New York invase dalle pecore.

Londra e New York

invase dalle pecore.



Chi non ha almeno un amico di FB che s’è lasciato coinvolgere dall’agricoltura virtuale di FarmVille?Sono infatti oltre 200 milioni gli utenti che hanno giocato Farmville sin dalla sua introduzione: e ci sono 15 volte più aziende agricole all’interno Farmville che in tutti gli Stati Uniti.

Ma anche l’agricoltura virtuale si evolve e Zynga Inc., la società californiana che produce il gioco, nei giorni scorsi ne ha lanciato una nuova versione FarmVille English Countryside che ambienta il gioco nella campagna inglese e si completa con nuove colture e nuovi anilmali. Per la prima volta in assoluto, i giocatori saranno in grado mettere su un vero e proprio allevamento ovino, allevare montoni e pecore proprio per creare agnelli che abbiano le caratteristiche da entrambi i genitori.

Possono dare il nome ad ogni agnello e tenerli nelle loro aziende o lasciare che un amico li adotti. Una volta che l’agnello è adulto potrà dare luogo a nuove genealogie. E se proprio le pecore non fanno al caso vostro potrete dedicarvi all’allevamento della mucca Shorthorn o del pollo Dorking. Anche le piante della fattoria sono nuove, e tradizionali dell’Inghilterra, come il ribes rosso, per non parlare degli edifici e degli elementi decorativi mai apparsi prima, come il cottage inglese o la cabina telefonica. Inoltre, i giocatori possono cambiare gli abiti dei loro avatar con capi d’ispirazione locale mentre si ascolta il nuovo sottofondo di musica tradizonale.





Per comunicare in modo evidente il rilascio da parte della casa di produzione Zynga, della versione spin-off del fortunato social game, Farmville English Countryside, è stata attuata questa invadente azione non convenzionale.

Alcuni pastori con tanto di gregge al seguito, hanno sorpreso gli abitanti di New York prima, e Londra poi, mettendo in scena questo particolare attraversamento pecore. Gli ovini hanno sfilato sullo sfondo dei grattacieli di Manhattan, per Times Square, Park Avenue Wall Street mentre le “colleghe” inglesi prendevano possesso dei monumenti di Londra, tra cui il Jubilee Gardens. WOW!


GUARDA IL VIDEO:

Fotografia Europea 2011




























Dopo cinque edizioni in cui la visione italiana è stata contestualizzata e confrontata con la più ampia situazione europea, Fotografia Europea 2011 s’inserisce a pieno titolo nell’ambito delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Le esposizioni in programma sono l’occasione per tentare di restituire, da un lato, un’immagine dell’Italia con i suoi caratteri estetici e con i tratti che la caratterizzano come l’impegno, la disponibilità, l’azzardo, la curiosità e la sperimentazione e, dall’altro, di contribuire a una riflessione su alcuni aspetti della fotografia italiana per portare uno sguardo sulla nazione italiana e sulla fotografia in quanto tale. Immagini e modi condivisi dai quali partire non per guardare indietro e rivedere ciò che siamo stati, ma per ripartire da ciò che siamo per spingerci in avanti. Dopo la condizione urbana contemporanea, il corpo, il tempo, lo sguardo e l’incanto Fotografia Europea offre, in questa nuova edizione, una riflessione sull’identità, sulla storia e sul futuro a partire dalle sfaccettature del nostro presente.
Lo spazio attorno a cui ruota l’intera manifestazione sono i Chiostri di San Pietro, uno straordinario complesso monastico tardo rinascimentale recentemente recuperato e restituito alla Città grazie all’intervento del Ministero per i Beni e le Attività culturali.








programma
Le giornate inaugurali di Fotografia Europea 2011, in programma da venerdì 6 a domenica 8 maggio, trasformano la città di Reggio Emilia in uno spazio aperto di riflessione e di festa attraverso un ricco programma di appuntamenti che coniuga le diverse forme della creatività e del pensiero.
L'articolato calendario di incontri, conferenze, spettacoli, rassegne cinematografiche, presentazioni di libri, workshop e attività per ragazzi, prosegue quest’anno per tutto il periodo di apertura delle esposizioni, visitabili fino al 12 giugno.

Tutte le “cose” del Palais de Tokyo


Sono proprio gli oggetti, protagonisti dell’installazione La critique de l’école des objets di Alexandre Singh (Bourdeaux, 1980; vive a New York), a discutere sul senso dell’opera che compongono. “Volete dire che si trattava solo di alcuni oggetti messi su delle colonne?” “Esattamente. In quanto oggetto io stesso, non ci trovo davvero nulla di interessante”. Spunto di riflessione sugli effetti del consumismo e ironica archeologia dei fenomeni intellettuali contemporanei, la surreale discussione fa tremare il palazzo delle retoriche speculative che hanno per oggetto arte e cultura. In occasione di questa seconda sessione di esposizioni, la hall del parigino Palais de Tokyo accoglie anche The Autumn Bear, scultura in legno di Marnie Weber (Los Angeles, 1959) artista californiana che con questa opera desacralizza la figura dell’orso, emblema dello stato della California.

Greta Travagliati




Parigi // fino al 19 giugno 2011
Alexandre Singh – La critique de l’école des objets
Marnie Weber – The autumn bear

giovedì 7 aprile 2011

La settimana della cultura e i colori del mondo




Musei, aree archeologiche, archivi e biblioteche statali aperti gratuitamente, oltre 2.500 appuntamenti tra mostre, convegni, aperture straordinarie, laboratori didattici, visite guidate e concerti in tutti gli angoli del Belpaese: è la Settimana della Cultura (dal 9 al 17 aprile). Evento ormai giunto alla sua tredicesima edizione e promossa dal Ministero dei Beni Culturali, la manifestazione è una festa per scoprire le meraviglie del patrimonio artistico e culturale italiano. Per maggiori informazioni: http://www.beniculturali.it IN EVIDENZA: Continua a Roma al Palazzo delle Esposizioni la mostra di National Geographic "I colori del mondo", un viaggio fotografico che vuole raccontare la vita sulla Terra attraverso i colori. Guarda le fotogallerie: I colori del mondo: generale - bianco - rosso - verde e il programma delle proiezioni dei documentari di National Geographic Channel I colori del mondo 12 febbraio-1 maggio 2011 Palazzo delle Esposizioni, Roma La mostra, a cura di Guglielmo Pepe, è al piano zero del Palazzo delle Esposizioni (con accesso da via Milano). L’ingresso è gratuito. Orari: domenica, martedì, mercoledì e giovedì, dalle 10 alle 20; venerdì e sabato, dalle 10 alle 22.30. Lunedì: chiuso Per maggiori informazioni: http://www.palazzoesposizioni.it MOSTRE AL VIA: Torino. La città che cambia 9 aprile – 9 ottobre 2011 L'esposizione, ideata e realizzata in concomitanza con il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, si propone di offrire ai visitatori uno spazio di riflessione sull’evoluzione di Torino e sui suoi abitanti, prendendo spunto dalle immagini esposte. Trasformazioni urbanistiche, sociali e culturali che hanno caratterizzato gli ultimi anni del XIX secolo e il Novecento, portando la prima capitale ad essere “città-fabbrica”, centro industriale, destinazione di ingenti flussi migratori. Per maggiori informazioni: http://borgomedievaletorino.it Fernanda Pivano - Viaggi, cose, persone 6 aprile – 18 luglio 2011 Galleria Gruppo Credito Valtellinese - Milano Dal 6 aprile al 18 luglio, giorno del suo compleanno la Galleria Gruppo Credito Valtellinese ricorda Fernanda Pivano, giornalista, saggista e traduttrice, tra le vere protagoniste del Novecento, per sessant'anni ponte culturale tra Italia e Stati Uniti. La mostra si compone di: immagini fotografiche, dattiloscritti e testi autografi di grandi scrittori che la Pivano ha aiutato ad esportare e far conoscere nel Belpaese. Per maggiori informazioni: http://www.creval.it 100 capolavori dello Stadel Musem di Francoforte 1 aprile al 17 luglio 2011 Palazzo delle Esposizioni, Roma La mostra rappresenta la prima occasione per una presentazione in Italia delle collezioni del celebre museo di Francoforte, una delle più ricche e prestigiose raccolte europee d'arte antica e moderna, fondata nel 1815 dal mercante e banchiere Johann Friederich Städel. Articolata in sette scansioni stilistico-cronologiche da distribuire nelle sette gallerie ai lati della monumentale Rotonda di Palazzo delle Esposizioni, la mostra presenterà, tra gli altri, capolavori di Tischbein, Koch, Corot, Monet, Degas, Renoir, Van Gogh, Cézanne, Böcklin, Feuerbach, fino a Moreau, Redon, Hodler, Munch, Beckmann, Ernst, Klee, Picasso. Per maggiori informazioni: http://www.palazzoesposizioni.it My Broken World 14 aprile - 7 maggio 2011 Mandeep Photography - Roma A trent’anni di distanza dall’evento che ha segnato un “prima” e un “dopo” nella storia del Sud Italia, due fotografe (Francesca Cao e Michela Palermo) hanno incrociato i loro sguardi e le loro rotte in questa terra spezzata, per raccontare il susseguirsi delle stagioni, i colori che cambiano, la vita che si ostina, la fatica quotidiana di quelli per cui il terremoto non è mai finito. Per maggiori informazioni: http://www.mandeep.it/ MOSTRE ANCORA IN CORSO: Il mondo che non vedo 24 marzo 2011 – 23 aprile 2011 Galleria Glauco Cavaciuti – Milano Un'esposzione del pittore e fotografo romano Fabiano Parisi, che è anche un viaggio all'interno di fabbriche abbandonate, teatri chiusi, chiese abbandonate, alla scoperta del loro intimo fascino. Una serie di omposizioni rigorosamente composte in modo da creare in chi le osserva un senso di meraviglia in grado di trasformare la rovina e la desolazione in elementi dotati di una misteriosa bellezza. Per maggiori informazioni: http://www.glaucocavaciuti.com Bert Stern - Cursum perficio (omaggio a Marilyn) 16 Marzo - 30 Aprile 2011 Galleria d'arte Barbara Frigerio – Milano "Cursum Perficio ("Il mio viaggio è finito"): iscrizione profetica, posta su di una mattonella situata sulla soglia d'ingresso della casa di Brentwood che fu l'ultima dimora di Marilyn Monroe, dove venne trovata priva di vita nell'agosto del 1962. A celebrare questa donna–icona, a quasi cinquant'anni dalla sua scomparsa, una mostra alla Barbara Frigerio Contemporary Art propone una serie di scatti tra i più belli di Bert Stern, realizzati in quella che è passata alla storia come "l'ultima seduta" , avvenuta solo sei settimane prima della morte della diva. Per maggiori informazioni: http://www.barbarafrigeriogallery.it/page/18 Inquadrare il moderno. Architettura e fotografia in Italia 1926-1965 24 marzo – 22 maggio 2011 Con oltre 100 foto d’epoca provenienti dalle raccolte del RIBA e curata dalla British Architectural Library Photographs Collection, la mostra indaga sul modo in cui la fotografia ha documentato e influenzato lo sviluppo dell’architettura italiana, soprattutto a partire dalla seconda metà degli anni Venti, nel periodo del Movimento Moderno, quando le due discipline attivarono uno scambio reciproco di influenze senza precedenti. Per maggiori informazioni: http://www.fondazionemaxxi.it/it/schede/inquadrare-il-moderno Zingari. Il presente eroico 1- 26 aprile 2011 Sala Santa Rita - Roma La mostra, patrocinata dall'Ambasciata del Belgio e dall'Academia Belgica, costituisce un raro contributo fotografico in grado di rappresentare la cultura Rom negli anni '30. Le 24 foto in bianco e nero esposte, realizzate all'epoca da Jan Yoors (Archivio Yoors, New York) sono la documentazione visiva della vita passata dall'artista con un gruppo di Rom Lovara viaggiando, a partire dagli anni '30, attraverso l'Europa occidentale e orientale Per maggiori informazioni: http://www.culturaroma.it Anni Sessanta- Settanta. Il corpo come linguaggio 26 marzo – 11 settembre 2011 Cinisello Balsamo, Museo di Fotografia Contemporanea Negli anni della liberazione sessuale e della contestazione il mondo dell'arte volge la sua attenzione al tema del corpo. Un'attenzione viva e con un potenziale innovativo dirompente, anche a livello fotografico.La mostra si propone come una sorta di ricognizione su un periodo storico segnato dalla nascita delle controculture e dalla creazione di nuovi linguaggi. In mostra fotografie di Gabriele Basilico, David Bailey, Gunter Brus, Maurizio Buscarino, Eugenio Carmi, Carla Cerati, Paolo Gioli, Guido Guidi, Les Krims, Paola Mattioli, Floris Neususs, Christian Vogt scelte dalle collezioni del Museo. Per maggiori informazioni: http://www.mufoco.org/fotografia/index.html?document=mostre

domenica 6 marzo 2011

Inaugurato l’Adobe Museum of Digital Media


È stato inaugurato l’Adobe Museum of Digital Media, accessibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per 365 giorni all’anno.


L’Adobe Museum of Digital Media (AMDM) è uno spazio virtuale esclusivo, progettato per l’esposizione e la conservazione di straordinarie opere digitali e per presentare i commenti degli esperti sul modo in cui i contenuti digitali stanno influenzando la cultura e la società.

Il museo è un archivio in continua evoluzione di esposizioni eclettiche che abbracciano diversi campi, dalla fotografia allo sviluppo del prodotto fino alla comunicazione radiotelevisiva. Per stimolare nuovi spunti di discussione sul panorama digitale in costante evoluzione, le esposizioni sono affidate alla sovrintendenza di curatori ospiti, leader riconosciuti in campo artistico, tecnologico o aziendale.

L’AMDM è diverso da qualsiasi altro spazio creato finora. Essendo interamente digitale, è una galleria ideale per esporre e visualizzare contenuti digitali multimediali e per divulgare l’innovazione e l’abilità artistica intrinseche delle opere. Il museo è aperto al pubblico 365 giorni all’anno ed è accessibile da qualunque parte del mondo.

L’istituzione digitale aprirà con un’esposizione dell’artista video Tony Oursler, seguita il prossimo inverno da una mostra dell’artista giapponese Mariko Mori.

http://www.adobemuseum.com/

giovedì 24 febbraio 2011

World Press Photo: i vincitori



































World Press Photo: i vincitoriLe immagini vincenti dell'edizione 2011 del più importante premio di fotogiornalismo del mondo.
di Korena Di Roma


World Press Photo of the Year 2011
Fotografia per gentile concessione di Jodie Bieber, Institute for Artist Management, scattata per Time

Il ritratto della diciottenne afgana Bibi Aisha, il cui marito le ha tagliato naso e orecchie per punirla di volerlo lasciare, è il soggetto della foto dell'anno scelta dall'organizzazione World Press Photo.
La fotografia, scattata dalla sudafricana Jodi Bieber per il settimanale Time, ha fatto scalpore quando è apparsa sulla copertina del magazine nel luglio 2010. Quando ha fotografato Aisha in un rifugio per donne afgane, Bieber voleva "catturare la sua bellezza interiore”.
(Vedi il servizio di National Geographic sulle donne afgane)

"Questa potrà diventare una di quelle immagini - che capita di vedere al massimo una decina di volte nella vita - dove se qualcuno dice 'sai, quell'immagine della ragazza..' l'altro sa esattamente di cosa sta parlando”, ha detto il presidente della giuria David Burnett.

Per questo premio, una giuria internazionale seleziona i vincitori in dieci categorie; per ognuna, i giurati assegnano un primo, secondo e terzo premio sia per scatti singoli che reportage. Quest'anno è stata assegnata una "menzione speciale" a una serie di 12 foto scattate dai minatori cileni intrappolati nella miniera per 69 giorni e salvati a ottobre. Quest'anno le foto spedite al concorso hanno superato la cifra record di 108.059 immagini, inviate da 5.847 fotografi di 125 nazionalità diverse.

Farnesina toglie sconsiglio per viaggi sul Mar Rosso e Luxor


"Nelle zone turistiche del Mar Rosso, Luxor e Assuan la situazione appare tornata alla normalità ed appare sotto controllo". E' quanto si legge nell'avviso pubblicato sul sito viaggiaresicuri.it, pubblicato lunedì 21 febbraio.


Nella stessa nota, la Farnesina scrive anche che "in ragione di un contesto di sicurezza non ancora ristabilito sono al momento da evitare le principali città, interessate da movimenti di protesta non ancora sopiti (tra le altre: Il Cairo, Suez, Alessandria, Ismailia), anche se si registra una progressiva ripresa delle attività ed una tendenziale normalizzazione".

Per coloro già in Egitto, la Farnesina consiglia di evitare spostamenti non necessari e la presenza in luoghi di eventuali manifestazioni, assembramenti politici o religiosi, ma anche di rispettare gli orari di coprifuoco.

martedì 1 febbraio 2011

Crociere Mar Rosso Costa Marina e Costa Allegra


Crociere Mar Rosso Costa Marina e Costa Allegra


Costa Crociere informa che le crociere sul Mar Rosso per Costa Marina e Costa Allegra saranno effettuate regolarmente. Visto il perdurare dell'instabilità e insicurezza in Egitto le operazioni di imbarco e sbarco saranno effettuate in Giordania (Aqaba) e non più in Egitto (Sharm-El-Sheik). L’itinerario della crociera si concentrerà esclusivamente sulle destinazioni in Giordania e Israele, escludendo gli scali originariamente previsti in Egitto. I collegamenti aerei per/da Aqaba con voli charter della Compagnia sono confermati con gli stessi operativi voli precedentemente comunicati agli Ospiti. In Giordania dal porto di Aqaba sarà raggiungibile il “clou” del viaggio rappresentato dalla visita dell’incantevole città di Petra.


La sosta permetterà anche di raggiungere lo straordinario deserto WadiRum noto anche come “Valle della Luna”. In Israele, la sosta nella rinomata località di Eilat, oltre alla visita all’antica fortezza di Masada e del Mar Morto, permetterà in questo caso di visitare la splendida Città di Gerusalemme, inizialmente non prevista nel programma originario.Costa Crociere considera la sicurezza degli Ospiti e dell’equipaggio come la massima priorità ed e' in costante contatto con le Autorità locali ed internazionali per garantire la sicurezza delle proprie operazioni.



martedì 4 gennaio 2011

NAIADE MALDIVE

VIDEO NAIADE RESORT MALDIVE

Paradise is made of this! An island resort, surrounded by a crystal-clear lagoon and miles and miles of ocean in shades of blue and turquoise.
This is the place for a real break, far removed from the bustle of modern life, on a beautiful island, full of tropical greenery, surrounded by a fabulous lagoon, perfect for swimming and snorkelling and close to the Maldives’ best dive sites.
Maldives is famous for its marine diversity and especially for its whale-sharks, which average well over 20 feet in length. The country has some of the most fabulous sites for diving in the world and the luxurious Diva beach hotel is the ideal base. The most beautiful sites are less than an hour from the beach resort. The boat journey makes diving trips even more enjoyable. Guests set out in dhonis, a traditional Maldivian form of boat, and an experience in itself.
The sea is never closer than in the exclusive Water Villas, standing on stilts over the lagoon. You can simply slip from your own private deck into the water.
The island is 25 minutes from Malé by seaplane, a short journey but one that you will never forget.



10 romantici e accoglienti hotel in Inghilterra



Non uno, non due, non cinque, ma ben 10 alberghi accoglienti e romantici da scegliere per la vostra prossima vacanza in Inghilterra. Ce li propone Sarah Turner del Mirror, iniziando dal
The Black Swan di Helmsley: come vedete nella gallery si tratta di un piccolo rifugio incastonato in un paesino del nord Yorkshire, il luogo ideale per godersi una natura rigogliosa e un cibo appagante (senza dimenticare il té).

Seguiamo il suono della campana e arriviamo al The Bell di Skenfrith: un edificio del 17° secolo lungo le rive del fiume Monnow ospita 11 camere ed un ristorante perfetto per le coppie. Ad Evershot vi aspetta l’Acorn Inn: 10 accoglienti suite collocate sopra uno dei migliori pub con cucina del Dorset.




Sono solo 8 le camere del ristorante con camere Peat Inn di Fife, dove riscaldarsi di fronte ad un bel camino acceso. Che non mancherà neppure al Masons Arms di Branscombe, che vanta una struttura risalente al XIV secolo e un comprensorio ricco di suggestioni.


Se volete visitare il celebre LakeDistrict potete provare The Samling mentre il The Peacock di Rowsley offre 16 camere eleganti, con la possibilità di potersi lanciare in appassionanti battute di pesca. Il The George di Rye, nell’East Sussex, vi aspetta invece per scoprire una bella cittadina medievale affacciata sul mare.


L’arredamento è un poco eccentrico, ma le camere del The Victoria di Holkham meritano una visita, soprattutto quella chiamata The Attic. E chiudiamo col Kings Arms Hotel di Hawkshead: un albergo pieno di fascino e carattere allestito in un edificio vecchio di 500 anni.

sabato 4 dicembre 2010

Crociera nel Nord Europa

“Mauritius Essentia, your deluxe travel experience”





Mauritius Essentia, your deluxe travel experience
Ispirata al concetto di deluxe collection, Mauritius Essentia riunisce le eccellenze dell’isola.
MTPA – Ente del Turismo Isola di Mauritius e la compagnia di bandiera Air Mauritius sono i fondatori di un progetto in cui il viaggio si fa eccellenza; tra i partner compaiono già alcune delle icone del lusso dell’isola: Beau Rivage, Dinarobin, Le Touessrok, Sugar Beach e Trou aux Biches.



Chi cerca l’eccellenza nel viaggio ora ha un nuovo punto di riferimento: dai resort alle Spa, dai ristoranti ai campi da golf, dalle boutique alle escursioni che hanno fatto dell’eccellenza un proprio segno distintivo.










domenica 21 novembre 2010

Esploratorium San Francisco - Denver Airport - Gallerie d'arte a New York


Miglior aeroporto del Nord America? Denver, Colorado

Cosi’ lo votano i viaggiatori e i critici d’architettura, anche se questi ultimi rimangono molto affezionati al terminal in disuso di Saarinen del J.F.Kennedy. Il Denver International Airport, progettato nel 1995 da Curtis Fentress, e’ tipico per la forma del suo tetto, una tenso struttura rivestita di Teflon bianco che richiama l’immagine di tante tepees di un villaggio indiano. La vista di questi picchi artificiali illuminati che si stagliano contro il profilo delle montagne Rocciose lascia senza fiato il viaggiatore che arriva da est di sera. Nel 2013 saranno inaugurati un nuovo complesso di completamento all’aeroporto, progettato dall’architetto spagnolo Santiago Calatrava, che prevede un hotel da 500 stanze, una stazione ferroviaria e un ponte ferroviario sopraelevato.

Nuova sede per l'Esploratorium di San Francisco

Nel 2013 la nuova sede dell’ Exploratorium si spostera’ sul lungomare tra le strutture del molo 15 e 17. L’Exploratorium, ora ospitato nel Palace of Fine Arts, e’ un museo della scoperta scientifica, artistica e della percezione umana, dove grandi e piccoli esperimentano e imparano fenomeni naturali, comportamenti degli animali, leggi fisiche, chimiche e meccaniche attraverso attivita’ pratiche. Il nuovo progetto prevede il riutilizzo della struttura del molo 15, particolarmente adatta a sale espositive per la copertura a travi reticolari con una luce di 250 metri., e la costruzione di un nuovo edificio vetrato, dal quale si potra’ godere di una vista meravigliosa sulla baia. L’edificio esistente offre 21.000 metri quadrati di spazio per quattro sale espositive, sale per programmi educativi e per il training di insegnanti, oltre a un teatro, un negozio del museo e un bar. La nuova ! costruzione invece ospitera’ le sale ristoranti al coperto e all’aperto.

Esplosione di gallerie d'arte nel Lower East Side di NY

L’attivita’ artistica del Lower East Side e’ in pieno boom. Negli ultimi tre anni hanno aperto piu’ di 60 gallerie d’arte, orientate a artisti e clienti giovani e sempre alla ricerca di arte d’avanguardia sia come genere, dalla pittura al teatro, anche improvvisato, che come stile, estremo.
Molti degli artisti che espongono in queste gallerie (per lo piu’ gestite da donne) sono apparsi nello show televisivo “Greater New York” che si occupa di esplorare vite e carriere di persone che vivono e lavorano a Manhattan. L’apertura del New Museum (studio SANAA), la nuova sede dell’istituto d’arte e architettura Cooper Union (Thom Maine) e l’apertura della Sperone Westwater gallery (Norman Foster), hanno procurato notorieta’ e stimolo all’intero quartiere grazie alle grande firme di architettura (la zona adesso in gergo viene chiamata “Pritzker Place” dal famoso premio di architettura assegnato ogni anno alla carriera di un architetto mondialmente riconosciuto) Gli spazi sono solo un po’ limitati perche’ Lower East Side non ha edifici con soffitti alti e locali ampi come Chelsea, si tratta di costruzioni realizzate per il collocamento delle migliaia di famiglie di emigranti che alla fine dell’Ottocento arrivavano a New York in cerca di lavoro, con locali originariamente stretti, lunghi, bassi e bui.Tra le strade piu’ ricche di gallerie d’arte si distinguono Orchard Street e Bowery.
Un elenco veloce delle gallerie da esplorare:
Sperone Westwater, 257 Bowery, Orchard Street: Untitles al 30, Lisa Cooley al 34, Miguel Abreu al 36 Orchard Street, Rachel Uffner al 47,On Stellar Rays al 133.
Simon Preston,301 Broome Sreet, Lehmann Maupin, 201 Chrystie Street, Canada, 55 Chrystie Street
Feature,Inc, 133 Allen Street, Eleven Rivington, 11 Rivington Street, Salon 94, 1 Freeman Alley ed infine Participant,Inc al 253 East Houston Street.



Brevi del twitter AMERICA IN DIRETTA


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9.916.115.000,00 via Mobile Web .Tutti alla ricerca del duo sax e MOON HOOK che Shona incredible jazz nell a metro di NY,ogni giorno in ulna stazione divers a.
1.289.802.925.000,00 via Mobile Web .Miami Riverwalk Festival,oggi Venerdi' 12 dalle 17 alle 21.Esposizione d'arte, happy Hour, tapas e musica dal vivo lungo Biscayne Boulveard.
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1.289.246.214.000,00 via web .Kentucky Buck:Cocktail originale della Rickhouse,leggendario pub di San Francisco,a base di bourbon,fragole,angostura,ginger beer e limone.
1.288.998.207.000,00 via web .Gita Fuori Porta del week-end:Westchester Chocolate World Expo, a pochi minuti di metro da NY: cioccolata,gelato,dolci,vini,formaggi,caffe'.
1.288.928.025.000,00 via web .Sempre meno front desk nei nuovi hotels americani, in particolare per le strutture full-suites,limited service,favorite dai "road-warriors".
1.288.803.211.000,00 via web .Expedia,Priceline e 10 siti sconfitti,per corte Suprema di NY anche loro devono pagare le tasse alberghiere ($ 363 mil per NY nel solo 2009)
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1.288.651.101.000,00 via web .Miami Food 4:NORMAN'S 180,nell'esclusiva Coral Gables (80 Aragon Ave),anatra,pollo,selvaggina,funghi,crema aji amarillo.Buona anche la pizza
1.288.385.744.000,00 via web .Miami Food 3:MERCADITO(3252 N.E. 1st Ave),messicano con accento Oaxaca, bravissimo e simpatico il cuoco / proprietario Patricio Sandoval.
1.288.296.390.000,00 via web .Miami Food 2:THE FORGE,432 41st St in Miami Beach:eclettici designer sandwiches all'aragosta, tonno, chili,mix estremo oriente e caraibi.
1.288.204.706.000,00 via web .Miami Food 1:FIN-4029 N. Miami Ave-ogni giorno nuova specialita' di pesce: insalata di granchio,halibut del Pacifico,risotto all'aragosta.
1.288.046.921.000,00 via web .Altra vittima della crisi, il Chelsea Art Museum chiude i battenti causa debiti elevati e mancanza di nuove donazioni. Peccato!
1.287.519.405.000,00 via web .25th Strada (6 & 7 ma ave),Sabato sino alle 17,imperdibile mercatino di Mid-Town NY, Kay Mertens Vintage Textiles:broccati antichi in seta.

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martedì 2 novembre 2010

Mostra fotografica « a cielo aperto » - Torino


Torino
29 ottobre 2010 – 10 gennaio 2011
Piazza San Carlo

La Fondazione Turino Musei, insieme alla Città di Torino e alla Regione Piemonte presentano, in prima italiana, nella seicentesca Piazza San Carlo, la mostra fotografica « a cielo aperto » di Tiziana e Gianni Baldizzone Esprit Nomade con il sostegno di Hermès e il contributo di IntesaSanPaolo Private Banking, Smat, IGPDecaux, Il Tucano Viaggi Ricerca.

80 fotografie a colori in grande formato (80 x 120 cm), illuminate di notte, ciascuna accompagnata da un testo in tre lingue (italiano, francese, inglese).

INTRODUZIONE

In un momento in cui ciascuno si pone interrogativi fondamentali sul proprio rapporto con il mondo e la natura, l’esposizione Spirito Nomade invita a riflettere sui valori che animano le popolazioni di nomadi pastori ­ dai Bororo e Tuareg del Sahara ai Mongoli e Khazakhi delle steppe asiatiche ai Nenet e Dolgan della Siberia.
Fotografati come un solo popolo, i nomadi dei deserti offrono una straordinaria risposta alle inquietudini e ai problemi del nostro tempo : l’esempio di un’esistenza fondata sull’equilibrio con gli ecosistemi e sull’armonia con la natura e gli altri esseri viventi.
La mostra affronta il tema del nomadismo pastorale mettendo in risalto uno stile di vita unico che ­ al di là delle apparenze culturali ­ si fonda su uno spirito e dei valori comuni.
Tralasciando volutamente l’aspetto etnologico e geografico, la mostra Spirito Nomade parla dell’uomo e dei suoi valori, del suo legame originario e profondo con la Terra e la Natura. E’ un viaggio alle origini, alla ricerca di una dimensione più autentica, tra uomini, i nomadi, custodi di comportamenti e di valori che ci riportano al fondamento dell’essere umano e da cui possiamo trarre ispirazione per trovare spunti di riflessione sui nostri rapporti con l’Altro e la Natura.
La mostra tocca temi “sensibili” e di attualità come la protezione dell’ambiente, la gestione sostenibile delle risorse (prima tra tutte l’acqua), la mobilità come libertà umana e come modo di spostarsi con impatto limitato sull’ambiente, la biodiversità (anche culturale), l’importanza delle relazioni umane, la trasmissione delle conoscenze tradizionali e dei valori irrinunciabili come il rispetto, la condivisione, l’aiuto reciproco, la solidarietà.
Affronta i temi del rapporto dei nomadi con la modernità e della loro integrazione nelle società contemporanee senza dover necessariamente rinunciare al diritto di continuare la vita nomade.
Frutto di un lavoro a lungo termine che da oltre venticinque anni riporta i Baldizzone nei territori nomadi questa esposizione invita:
- a prendere coscienza che i nomadi, detentori di conoscenze tradizionali che permettono loro di vivere da millenni in ambienti ostili, potrebbero rivelarsi dei preziosi alleati dell’uomo moderno nella salvaguardia e conservazione dell’ambiente naturale e
- a riflettere su uno stile di vita diverso, per apprenderne l’insegnamento e trarne uno stimolo per noi stessi.



I Libri
La mostra è accompagnata da due libri :
« Spirito Nomade, i popoli dei deserti di sabbia, d’erba, di neve », Gallucci Editore, Roma 2010, Fotografie e testi di Tiziana e Gianni Baldizzone
« Ragazzi dei deserti, Crescere in armonia con la natura », Gallucci Editore, Roma 2010, Fotografie e testi di Tiziana e Gianni Baldizzone

Informazioni pratiche:
Esposizione gratuita - Apertura 7 giorni su 7, 24h /24h
Informazioni : www.fondazionetorinomusei.it
Ufficio Stampa Fondazione Torino Musei
Tel +39 011 4429523
Email : ufficio.stampa@fondazionetorinomusei.it

Ultime da New York e Miami



Sede O.N.U. - 1.8 Miliardi di dollari per il restauro

Dal 1952, anno in cui e’ stata completata la sede dell’ONU, non sono mai stati eseguiti lavori di manutenzione sui famosi edifici di Le Corbusier, Oscar Niemayer e Wallace Harrison . Ora, a tutto il complesso, che sorge tra la First Avenue e L’East River, sara’ rifatto il trucco rispettando pienamente e mettendo in risalto l’originale carattere modernista e introducendo nuova tecnologia e una nuova distribuzione interna negli uffci. Il palazzo di vetro perdera’ il suo inconfondibile colore verdino, derivato da una pellicola colorata aggiunta ai vetri per diminuire l’effetto del riverbero della luce, quando i pannelli saranno sostituiti con vetro camera, e dai 2400 uffici originali si ricaveranno 500 spazi “aperti” piu’ flessibili e adatti a riunioni improvvisate. L’edificio che ospita l’Assemblea Generale subira’ il rifacimento del tetto che ha parecchie infiltrazioni d’acqua. Lo stile originale verra’ mantenuto anche nell’arredamento rigorosamente anni cinquanta, con uso di! formica e vinile, anche se ai posacenere a fianco degli ascensori verrano sostituiti vasi di fiori e quelli inseriti nei tavoli riunioni saranno usati per installazione di apparecchi elettronici. Alla spesa parteciperanno tutti i 192 paesi membri, triplicati rispetto al 1946, e i 5000 addetti verranno temporaneamente ricollocati in uffici limitrofi. I lavori verrano terminati nel 2015.

NOMAD, quartiere riscoperto di Mid-Town Manhattan


Il nome e' l'abbreviazione di "North of Madison" , la zona quella delimitata da Madison Square Park e la 30 sima strada, tra la Quinta Ave e Lexington. Un tempo zona poco nota se non per i grandi negozi di tappeti e antiquariato, adesso sta vivendo un periodo di boom grazie al rinnovamento del parco nel 2001 e alla formazione di una non profit, Madison Square Conservancy, tra le piu' ricche della citta' che si occupa di tenere vivo il parco con eventi aritistici e culturali diversi di mese in mese. Ne sono seguiti l'apertura di Eataly, un supermercato di lusso di leccornie italiane, che ha fatto da punto di attrazione e ritrovo per tutto il quartiere, il nuovo Ace Hotel che ha soppiantato il vecchio Breslin hotel sulla 29sima strada e Broadway, e l'inaugurazone il mese scorso del Gansevoort Hotel su Park Ave e la 29sima (alto 20 piani, 250 camere, piscina riscaldata sul tetto e parecchi bar e ristoranti). Dal 2006 sono stati venduti a NoMad circa 1000 appartamenti e il prezz! o al piede quadro, vista l'alta richiesta, e' oggi salito del 20%. Gli esperti immobiliari sostengono che NoMad sara' tra qualche hanno il nuovo Meatpacking district, cioe' il nuovo quartiere "in" dove tutti quelli che contano, o vogliono contare, vorranno abitare o almeno andare a cena.

New Symphony di Gehry pronta a South Beach

Nel cuore di South Beach, il quartiere storico di Miami, aprira’ le porte il nuovo teatro musicale della World Symphony grazie all’ingegno di Frank Gehry e il fondatore e direttore artistico Michael Tilson Thomas, L’atrio , alto venticinque metri, e’ illuminato da luce naturale dando un tono di fresschezza immediate all’ambiente, la sala concerti, che puo’ ospitare 757 persone, e’ cicondata da “vele” capaci di assorbire o rimbalzare il suono e sulle quali e’ possible proiettare immagini, video e giochi di luci, trasmettendo vitalita’ e intimita’ allo stesso tempo. Inoltre il palco e la zona spettatori possono essere intercambiabili e trasformabili in sala tutta posti a sedere o tutto palcoscenico o una via di mezzo, a seconda delle esigenze degli spettacoli. Sono presenti stanze di prova per lezioni individuali, sale di registrazione e una biblioteca musicale. Sul tetto a terrazza, da un giardino che sembra un’oasis , e’ possiblie seguire i concerti proiettati su una parete ! esterna.



Japan Fashion Show al F.I.T. di New York

Sino all’8 gennaio 2011 il Museo del Fashion Institute of Technology (27ma strada tra la 7 & 8 avenue) espone: “Japan Fashion Now”, un’ esplorazione della moda contemporanea giapponese, dall’alta moda, allo street style, all’uomo. Una galleria introduttiva rende omaggio ai grandi nomi: Yohji Yamamoto, Rei Kawakubo di Commes des Garcons, Kenzo, Hanae Mori e Kansai Yamamoto, stilisti che a partire dagli anni ’80 hanno irrimediabilmente trasformato il mondo della moda, rivoluzionandolo. Questi stlisti “ribelli” introdussero nelle passerelle parigine una nuova relazione tra corpo e indumento, un nuovo atteggiamento verso la bellezza dell’imperfezione definendo cosi’ un nuovo concetto di moda. Le loro tecniche hanno sfidato le nozioni occidentali di bellezza ed hanno ridefinito le nozioni di moda precedentemente stabilite. Le classiche silhouettes “strette” della cultura occidentale sono state sostituiteda nuove figure, piu' fluide. Gia’ dal primissimo indumento, si ha la sensazi! one di essere quasi in un luogo sacro, perfettamente studiato per mostrare gli abiti quasi come sculture, per una manifestazione fisica del pensiero Zen. Oggi, la moda giapponese abbraccia non solo il celebre look all’avanguardia associato alla prima ondata di stilisti giapponesi del 1980, ma anche ad una gamma di giovani stilisti orientati piu’ allo “street style” combinando i vecchi elementi con nuove esigenze. Hiroyuki Horihata, Makiko Sekiguchi di Matohu e lo sgargiante Toshikazu Iwaya di Iwaya33, and Chitose Abe di sacai. Con loro si ha tutta un ‘altra sensazione: non piu’ solo il nero che caratterizzava per la maggioranza la galleria principale, ma si viene travolti da un’esplosione di colori, forme, stili e tessuti. Si passa dal look “Lolita” al “Gothic-Punk, ai costumi di scena che prendono spunto anche dai cartoni animati. Verso la fine della galleria, una piattaforma e’ totalmente dedicata ad alcuni giovani stilisti di Tokyo come John Lawrence Sullivan, Miharayasu! hiro, e Phenomenon, che hanno reso l’abbigliamento-uomo una delle cate gorie piu’ stimolanti della moda contemporanea.
by usabound